Sondrio, alloggi solo agli studenti italiani. I giudici: «Provincia discriminatoria»

Il tribunale civile rigetta il reclamo dell'Ente: il requisito richiesto viola le convenzioni internazionali e le leggi italiane

Confermata in secondo grado la sentenza che dichiarava discriminatoria la delibera con cui la Provincia di Sondrio nel 2008 aveva posto «il possesso di cittadinanza italiana» come requisito per partecipare al «Bando di concorso per il conferimento di alloggi» a 180 euro al mese per undici mensilità ai propri studenti che intendevano frequentare l'università a Milano. Il tribunale civile in composizione collegiale ha rigettato il reclamo della Provincia, che in realtà si limitava a contestare la carenza di legittimità ad agire in giudizio dell'Associazione Avvocati per niente autrice dell'esposto. Contemporanemante, si apre presso la Commissione europea il processo per la procedura di infrazione contro l'Italia perché si sarebbe resa responsabile di discriminazione diretta contro altri lavoratori dell'Ue e i loro familiari. Secondo l'associazione il requisito della cittadinanza italiana viola diverse convenzioni internazionali e leggi italiane. Innanzitutto contrasta con l'articolo 12 del Trattato dell'Unione europea per i cittadini comunitari e in Italia anche con l'articolo 9 del decreto legislativo 3/07 per gli stranieri titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo, con l'articolo 26 del decreto legislativo 251/07 per gli stranieri titolari di protezione internazionale e con gli articoli 39 e 43 del decreto legislativo 286/98 per tutti gli altri stranieri. In primo grado, il 28 luglio 2009, il giudice monocratico aveva accolto queste argomentazioni, dichiarando il carattere discriminatorio della delibera. Aveva quindi ordinato di estenderla agli stranieri e di pubblicare la decisione sul Corriere della sera. Tuttavia l'anno accademico di riferimento si era concluso e nel 2009 la Provincia ha rifatto la delibera, stavolta senza inserire il requisito della cittadinanza. Nel frattempo, la Provincia aveva presentato reclamo contro la sentenza e l'associazione, rappresentata dagli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri, avevano presentato un analogo esposto anche alla Commissione europea perché intervenisse in relazione alla discriminazione degli studenti comunitari. Ora, il tribunale collegiale civile ha rigettato il reclamo ritenendolo infondato, mentre l'Unione europea sta per avviare il processo di infrazione contro l'Italia. Già lo scorso 16 ottobre, in una lettera inviata ai legali, il responsabile del settore Occupazione, Affari sociali e Pari opportunità segnalava che «La Commissione ha deciso di inviare una lettera di messa in mora alle autorità italiane a proposito del bando della provincia di Sondrio per l'accesso ad appartamenti a basso costo in Milano per studenti universitari. Questa lettera segna l'inizio formale della procedura di infrazione contro l'Italia».