«Lo specchio di Olimpia», sport per i ragazzi

Parte la stagione dedicata ai più piccoli, domani spettacolo ispirato alla vita dei grandi atleti

Viviana Persiani

Il tradizionale appuntamento estivo con il Teatro di Verdura ha preso il via sabato scorso invitando, sotto la rigogliosa frescura della sua vegetazione, una platea di genitori e bimbi. Sulle ali del divertimento, così, gli spettatori si sono consacrati ad uno svago culturale assistendo a Il bambino che ascoltava le pietre. In occasione dell’ottava stagione teatrale, infatti, la direzione del Teatro di Verdura ha orientato l’attenzione anche verso un pubblico di ragazzi organizzando una rassegna a loro misura. Rivolgendosi a studenti, ma con l’intento principale di offrire agli insegnanti un’interessante vetrina delle produzioni teatrali più suggestive e didattiche nel contempo, il teatro di Verdura apre le porte anche ai più giovani guidato dal desiderio di invogliare ed incuriosire i ragazzi avvicinandoli alle scene teatrali. Rispettando il fil rouge dell’intera rassegna estiva, anche la sezione «ragazzi», promuovendo la cultura, è stata allestita conservando il sottotitolo «libri in scena». Ecco come lo spettacolo di domani, Lo specchio di Olimpia, scritto ed interpretato da Ombretta Zaglio, per la regia di Irina Favaro, racconta la vita, gli sforzi, i successi dei grandi atleti; adatto ai ragazzi delle elementari, delle scuole medie, senza trascurare i giovani e i più adulti, la messinscena, nata all’interno della campagna europea «Attiva il corpo-libera la mente» dà vita agli eroi che hanno abitato le tante discipline sportive, le loro paure, i loro sforzi, le loro vittorie, ma anche le sconfitte ponendo in primo piano la caratteristica ludica dello sport, intesa come attività fondata sulla relazione tra gli uomini. Cercando di trasmettere messaggi alla platea, insegnando la tenacia, il rispetto verso l’avversario, verso la figura dell’allenatore e l’importanza di una vittoria, la narrazione è accompagnata da immagini, proiezioni, animazioni flash rielaborata al computer, coinvolgendo i ragazzi anche alla fase di montaggio dello spettacolo. Venerdì, salto nella letteratura per conoscere ed imparare senza annoiarsi. Per la regia di Beppe Rosso, al teatro sotto le stelle andrà in scena un viaggio verso il romanzo di Alessandro Manzoni, Il racconto dei promessi sposi. Cinque attori in scena, rispettando la drammaturgia di Luca Radaelli sviluppano il racconto manzoniano proponendo un linguaggio e un ritmo a misura di un pubblico di giovani del 2005. Anche i ragazzi, così, avranno l’occasione di avvicinarsi ad un classico, rivisto però con gli occhi di un contemporaneo. La rassegna ragazzi proseguirà con altri tre spettacoli.

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