Bufera sul programma Affari tuoi: "Dubbi sulla regolarità dei premi"

Ad insunuare dubbi sulla regolarità del game show è stato lo stesso Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai

Striscia la notizia lo diceva da tempo. Ed il programma di Antonio Ricci non aveva mai fatto mistero di aver notato alcune "stranezze" nella trasmissione competitor di viale Mazzini, Affari tuoi. Il famoso gioco dei pacchi è finito nell'occhio del ciclone. Ad insunuare dubbi sulla regolarità del game show televisivo in onda ogni sera su Raiuno, è stato, in un post su Facebook, lo stesso presidente della commissione di Vigilanza Rai, nonché membro del direttorio M5S, Roberto Fico.

"Nel suo codice etico la Rai - inizia così il post - riconosce l'influenza, anche indiretta, che le proprie attività possono avere sullo sviluppo economico e sociale della collettività, nonché sul benessere generale. Per questo motivo l'intera programmazione della televisione pubblica, compresa quella riguardante le trasmissioni di intrattenimento, dovrebbe essere costantemente improntata al rispetto del principio di responsabilità sociale. Non è, però, sempre così."

E Fico entra più nello specifico riguardo il programma condotto da Flavio Insinna. "Da tempo - continua - molte associazioni di consumatori e utenti criticano il programma di Rai Uno Affari tuoi sia per le modalità di svolgimento, sia per il messaggio stesso della trasmissione. Le diverse fasi del gioco sono state oggetto di valutazione in sede processuale: da un lato è stata riconosciuta, tanto in primo quanto in secondo grado, la fondatezza di sospetti su presunte irregolarità nell'assegnazione dei premi, dall'altro è stata evidenziata una generale mancanza di trasparenza nelle tecniche di controllo. Ma è lo stesso format ad essere estraneo alla missione del servizio pubblico, considerato che si fonda esclusivamente sulla speranza di un facile guadagno e sull'azzardo."

"Ho per questo - illustra Fico - presentato un quesito alla Rai. La concessionaria ha l'obbligo di fare chiarezza e rendere conto pubblicamente sui sospetti di irregolarità, emersi in sede processuale, su un gioco a premi che si basa su consistenti vincite in denaro e che appare incompatibile con il principio di responsabilità sociale dell'azienda radiotelevisiva finanziata dai cittadini con il canone". "La Rai - prosegue il presidente della Vigilanza - deve essere fino in fondo consapevole dell'impatto che le sue scelte editoriali possono avere sulla società, e in particolar modo, sulle fasce più deboli della popolazione, che più di altre sono vittime della piaga del gioco d'azzardo. Il servizio pubblico ha il dovere di contrastare questo fenomeno, non alimentarlo".

Commenti
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Riky65

Mar, 24/03/2015 - 21:06

Quindi? Invece di insinuare lo dimostri invece di farneticare!!!!Comunque io preferisco che i mila euro ,talvolta pochi siano dati a gente comune che sperperati per programmi ben più costosi e ben più scemi.Detto questo io penso che chi rompe le scatole sul programma sia geloso dell'audience dello stesso ..o no???

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profSimG

Mer, 25/03/2015 - 09:53

Caro Roberto Fico,vorrei capire cosa c'entra il gioco d'azzardo con "Affari tuoi". L'unico rischio che corre il concorrente (in piena trasparenza e consapevolezza) è quello di vincere qualcosa o niente, a seconda delle sue libere scelte, mai di perdere 1 solo centesimo, nè quindi tanto meno di rovinarsi conomicamente come succede agli ammalati del gioco! Perchè invece non osservi meglio l'"Eredità",dove le domande mi sembrano pilotate da una regia per salvare quello che ha commesso il doppio errore, con domande impossibili al malcapitato additato, o viceversa per salvare il malcapitato additato con domande perfino ridicole. Tutte le domande vengono lette su un display dal conduttore, ma nessuno sa chi gliele invia e con quale criterio! Spesso non mi sembra proprio casuale! Nè' è chiaro come si ferma il dado girevole su una lettera che non è mai quella che appare al momento dello stop. "Affari tuoi" in confronto è un campione di trasparenza!

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profSimG

Mer, 25/03/2015 - 10:23

Caro Roberto Fico, cosa c'entra la ludopatìa, dove si buttano via irresponsabilmente soldi, con "Affari tuoi" dove l'unico rischio del concorrente è quello di non vincere niente, dopo aver liberamente rifiutato le magre offerte della dottoressa? Altro è il gioco dell'"Eredità", dove nulla è trasparente: chi invia le domande lette sul display visto solo dal conduttore e con quale criterio le invia di volta in volta? Pare evidente a volte che si voglia mandare in finale un concorrente anche se fa ripetuti doppi errori, inviando domande impossibile al concorrente indicato col dito, o viceversa inviando domande ridicole se è lui as essre additato. Infine, chi sceglie la lettera su cui fermare il dado girevole, dato che non corrisponde mai a quella che appare all'istante dello "stop" ?