Federica Sciarelli, su Rai Tre striscia quotidiana di "Chi l'ha visto"

Il direttore di Raitre, Daria Bignardi ha chiesto a Federica Sciarelli una striscia quotidiana di "Chi l'ha visto"

"'Chi l'ha visto' ieri ha fatto il 9% nonostante la partita e questo vuol dire che dietro a questo programma c'è un gruppo di lavoro che ogni anno si domanda: cosa posso fare di più? Il loro data base è così aggiornato che le questure europee si rivolgono a loro per gli scomparsi. Per questo ho chiesto a Federica Sciarelli di fare anche una striscia quotidiana di 25 minuti". Lo ha
raccontato alla Commissione di Vigilanza Rai, il direttore di Raitre, Daria Bignardi, facendo presente, più in generale, che sono entrati a tutte le ore del giorno e della sera temi quali la salute e si servizi al cittadino. Temi vicini a tutti, ha detto il direttore di Raitre, che "meritano un approfondimento" e necessitano anche "un lavoro ad hoc sui linguaggi" per potersi misurare con "linguaggi nuovi". La Sciarelli dunque raddoppia.

"Mi manda Rai tre", ha rilevato Bignardi, si fonda su "un fortissimo patto col cittadino" come è evidente dalla "quantità rilevante di segnalazioni che arrivano da parte delle persone che chiedono aiuto agli autori del programma. Un grandissimo patrimonio di informazioni, quindi, che arriva dal pubblico. Ma 'Mi manda Rai3' "è risultato invecchiato quando anni fa sono subentrare le Iene" tanto che poi la fascia oraria è passata dal prime time al day time. Insomma "il linguaggio va continuamente cambiato pensando a un prodotto che vive al di là del fruitore immediato. Occorre immaginare che le persone lo andranno a vedere sul web, che altri cercheranno la sera il programma della mattina. Di qui la centralità del digitale e l'importanza di
ripensare ai programmi con questa consapevolezza". Anche sul fronte della salute il programma 'Tutto salute' "sarà tutto rinnovato. Tutti i medici con cui ho parlato ci hanno invitato a far
capire alle persone quanto si potrebbe risparmiare utilizzando semplici regole, a partire da quelle sull'igiene, e ci hanno sottolineato l'importanza di evitare gli allarmismi e, invece, impegnarsi nell'educare".