Sanremo, Lele migliore dei giovani. Quattro big fuori dalla finale

Marica Pellegrinelli illumina il palco, Crozza sbeffeggia la politica. Al Bano, D'Alessio, Ferrero e Ron non ce la fanno

Si avvia verso la conclusione la 67esima edizione del Festival di Sanremo, ma non prima di avere premiato la migliore delle Nuove proposte e stabilito chi, tra quanti dall'Ariston sono già passati potrà passare alla serata finale.

L'apertura ufficiale della serata arriva con i Kitonb, gruppo di teatro e danza sperimentale già visto a "Italia's got talent". Poi Ron con L'ottava meraviglia, Chiara con il brano Nessun posto è casa mia, scritto da Niccolò e Carlo Verrienti e Samuel, con Vedrai.

Dopo la terza esibizione all'Ariston un uomo che era a Nizza quando l'Isis colpì, un nonno che salvò i suoi due nipoti, uno dei quali è con lui sul palco, perdendo però l'uso della gamba.

Crozza non risparmia nessuno

La gara riprende con Al Bano e Di Rose e di spine. Poi Ermal Meta, che ieri ha trionfato grazie a una cover di Amara terra mia, di Domenico Modugno. Il suo brano è Vietato morire e anticipa la copertina di Maurizio Crozza.

"Il sistema di votazione del Festival funziona alla grande - scherza lui, nei panni del sondaggista Nado Pagnoncelli -, perché non lo usiamo anche per il Parlamento? Facciamo il Sanremellum".

Bellissima Marica

Il diario degli errori di Michele Bravi, stella di X Factor, che partecipa con un brano autobiografico è l'ultimo prima di un break che vede sul palco Marica Pellegrinelli. moglie di Eros Ramazzotti.

Si ritorna alla kermesse con l'esibizione di Fiorella Mannoia. Il rapper Clementino porta la sua Ragazzi fuori e poi è il momento di Antonella Clerici, che presenta il suo nuovo programma 'Standing Ovation'.

Lodovica Comello, nota per aver preso parte alla fortunata serie Disney Violetta, gareggia con Il cielo non mi basta. Poi Gigi D'Alessio con La prima stella. Sul palco torna anche Virginia Raffaele, che interpreta Sandra Milo.

Dopo la Fatti bella per te di Paola Turci e ancora la Spostato di un secondo di Marco Masini, è finalmente il mondo di scoprire chi vince tra le Nuove proposte. E se Maldestro riceve il premio della critica dedicato a Mia Martini, la vittoria va però a Lele.

"Montalbano sono"

La gara continua, con Occidentali's Karma e Francesco Gabbani, che in uno scambio di ruoli canta vestito da scimmia, poi sul palco il "commissario Montalbano" Luca Zingaretti, che racconta il suo Montalbano e la Vita spericolata di Vasco Rossi, suo classico sanremese. E un altro campione, Michele Zarrillo, con "Mani nelle mani".

Non trattiene le lacrime Bianca Atzei, che all'Ariston porta un'autobiografica storia d'amore, quello "vero", quello con il fidanzato Max Biaggi, che assiste dalla platea.

Omaggio a Moroder

È il momento dell'omaggio al presidente della giuria di qualità Giorgio Moroder. Un medley dei suoi successi cantati da Karen Harding: Take my breath away, Hot staff, WhatsApp a feeling e Call me. Moroder poi ritira sul palco il premio Città di Sanremo: "Sono onorato, seguivo un pò Sanremo quando ero giovane. Sono molto sorpreso dalla qualità degli artisti in gara e degli arrangiamenti", ha detto Moroder.

Sergio Sylvestre, vincitore della scorsa edizione di Amici, interpreta poi "Con te te", scritta da Giorgia. Di Elodie è Tutta colpa mia. Portami via è il pezzo di Fabrizio Moro e Fa talmente male quello di Giusy Ferreri. Chiude Alessio Bernabei con Nel mezzo di un applauso.

Sono fuori dalla gara di Sanremo Giusy Ferrero, Ron, Al Bano, Gigi D'Alessio, Sono stati eliminati dalla competizione del festival dopo la votazione di televoto, giuria degli esperti e demoscopica.

Commenti

Royfree

Sab, 11/02/2017 - 00:42

Notevole appiattimento della musica Italiana, anche grazie a Maria De Filippi che ha contribuito notevolmente al degrado producendo di serie fuochi di paglia incapaci di stimolare emozioni se non per il personaggio "pupazzo" costruito su misura. Un vero peccato. Cari talenti (finti) sappiate che da programmi come Amici o X-factor non uscirà mai una Mina, Baglioni, Battisti ecc. Chi ha vissuto gli anni 70 potrà solo essere d'accordo. I Genesis, Queen, Beatles e tanti altri avevano una caratteristica che in questi tempi manca. La libertà. Provo molta pena.

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 11/02/2017 - 00:52

In un paese "serio", le notizie ed i pettegolezzi su un festival della canzone finirebbero nelle pagine interne: sezione “spettacolo”. Mai e poi mai diventerebbero notizia d'apertura (ovvero la più importante) di un quotidiano; di un quotidiano "serio", ovviamente.

il sorpasso

Sab, 11/02/2017 - 05:49

Crozza ha sfinito!

Prinzepo

Sab, 11/02/2017 - 07:57

La sola canzone decente che ho sentito "Sempre e per sempre" della Mannoia. Poi, ho sentito cantanti che sembrano dovere ancora maturare nella loro crescita artistica, non ancora in grado, di sicuro, di salire su un palco. Non comprendo tutto questo entusiasmo. Non è giustificato.

VermeSantoro

Sab, 11/02/2017 - 08:11

Mi PREGIO di non aver visto nessuna di queste trasmissioni, occasioni per foraggiare artisti amici del regime.

st.it

Sab, 11/02/2017 - 08:17

Azzzi!!! che notiziona ! va bene che ormai siamo di bocca buona, ma a tutto c'è un limite. Con tutte le disgrazie che ci affliggono questa 'disgrazia' potrebbe passare in secondo piano..... CARRAMBATE COMPRESE.

un_infiltrato

Sab, 11/02/2017 - 08:28

Ottimo, bravo, garbato, elegante il giovane Lele, onore al merito. Al Bano, D'Alessio, Ferrero e Ron, meritatamente rottamati. Bellissima creatura, Marica Pellegrinelli. Oltre che splendida, una vera gran signora; Huntziker, rottamata da tempo, si sarà mangiati i gomiti. Questa sera, finalmente, ultima serata.

Ritratto di roberta martini

roberta martini

Sab, 11/02/2017 - 10:15

Non credo ai milioni di telespettatori strambazzati dalla Rai. Conti appiattito. De Filippi meglio che si ritiri un po' dalla scena e dagli affari perchè di danni ne ha fatti già a dismisura. Vuole lanciare dei nuovi artisti, ma non ne é all'altezza. Il Festival é una cosa pietosa, non ci sono canzoni non ci sono personaggi, non c'é niente. Basta con questa fiera paesana. Per Royfree, pensa che io sono una degli anni Sessanta, figurati che pena ascoltare questi asinelli raglianti!

Prinzepo

Lun, 13/02/2017 - 09:55

Royfree sono d'accordo! Soprattutto, avevano il talento, la genialità, la capacità artistica di sapere creare. Avevano un bagaglio culturale-musicale fatto di classica, lirica, opera e grandi artisti del Novecento. Questi hanno come modelli delle nullità planetarie. Questo mondo fatto da mediocri di successo deve cambiare.