"Il Gabibbo non è un plagio". Ora il caso si riapre?

La Cassazione ha accolto, in parte, il ricorso di Ralph Carey, creatore della mascotte dell'università del Kentucky

Nuovo capitolo dell’affaire Gabibbo plagiato. La Corte di Cassazione, infatti, ha accolto, seppur parzialmente, il ricorso presentato da Ralph Carey, creatore della mascotte dell’università americana del Kentucky Big Red, che aveva accusato Antonio Ricci di aver copiato la sua creazione per il pupazzo rosso, storica icona di Striscia la notizia, animata dal compianto mimo Gero Caldarelli.

Adesso, anche se il plagio era stato escluso già da una precedente sentenza, i giudici dicono di valutare se possa esistere un eventuale "plagio evolutivo". Un’ipotesi però che la trasmissione di Canale 5 smentisce in modo categorico, sottolineando come la Cassazione abbia "nuovamente confermato l’esclusione di qualsiasi plagio e contraffazione respingendo il ricorso di Carey e rinviato parte del giudizio alla Corte di appello di Milano perché sia riesaminata l’ipotesi di una mera ispirazione tratta dal Big Red per la creazione del simbolo di Striscia. Affermare quindi che il Gabibbo costituisce un plagio del Big Red è falso e diffamatorio".

Il Gabibbo della discordia

Alberto Gambino, avvocato di Carey, sostiene invece che:“La Corte di Cassazione prima sezione civile ha accolto il ricorso di Ralph Carey, ideatore nel 1979 del pupazzo Big Red, contro RTI spa, in relazione al cosiddetto plagio evolutivo. Per cui chiederemo alla Corte d'appello di inibire l'ulteriore utilizzo del Gabibbo e la reversione degli utili”.

Insomma, per dirla come la direbbe il Gabibbo, mica roba da besughi.

Commenti

cecco61

Gio, 07/06/2018 - 19:41

Sarà pure che non vi sia plagio secondo i giudici nostrani ma, la quasi perfetta somiglianza, lascia parecchi dubbi. Alquanto curioso che, a chilometri di distanza, due abbiano disegnato lo stesso identico pupazzo.

cgf

Gio, 07/06/2018 - 21:06

Ralph Carey sta andando a soldi.

Fjr

Ven, 08/06/2018 - 09:33

Certo che gli assomiglia di brutto

antiplagio

Ven, 08/06/2018 - 09:48

Scrive Wikipedia: "Nel 2003 la Western Kentucky University, dopo una segnalazione di Osservatorio Antiplagio, fondato dal prof. Giovanni Panunzio, ha fatto causa a Mediaset-RTI e a Giochi Preziosi per 250 milioni di dollari". Forse è un dettaglio, ma evidenziarlo è completezza d'informazione. Se Antiplagio non avesse fatto il suo dovere, l'Università USA si sarebbe mai accorta dello sdoppiamento del pupazzo, visto che dall'invenzione di Big Red (1979) alla comparsa televisiva del Gabibbo (1990) erano trascorsi la bellezza di 11 anni?