Marisa Laurito in lacrime per Luciano De Crescenzo: "Era la mia famiglia"

L’attrice è accorsa al capezzale dello scrittore-filosofo napoletano appena scomparso: era accanto a lui, insieme a Renzo Arbore, quando De Crescenzo si è spento

Non lo abbiamo mai lasciato solo in questi giorni, gli siamo stati sempre vicini, se ne è andato serenamente”: così Marisa Laurito racconta all’Agi la scomparsa di Luciano De Crescenzo, lo scrittore-filosofo napoletano morto a 90 anni a Roma, dov’era ricoverato da alcuni giorni. Accanto all’attrice non poteva che esserci Renzo Arbore, amico e compagno di mille avventure filmiche e televisive.

Luciano – chiarisce la Laurito – era la mia famiglia, è stato mio padre, mio figlio, un parente stretto, tutti i Natali li abbiamo passati insieme. Era un uomo straordinario che ha illuminato il mondo con i suoi libri fantastici, con la sua cultura e con la sua ironia unite a bontà, allegria e al grande amore per Napoli”.

Napoli e il Napoli ricordano Luciano De Crescenzo

Proprio da Napoli è arrivato il cordoglio profondo del sindaco Luigi de Magistris, che ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali di De Crescenzo e ha disposto che sugli edifici pubblici le bandiere siano poste a mezz’asta. De Crescenzo è stato, nelle parole del primo cittadino, “un uomo di immensa cultura che ha saputo interpretare al meglio l’anima del popolo napoletano. Persona di estrema intelligenza, enorme cultura e di una naturale simpatia tutta partenopea. Luciano mancherà molto a Napoli e alla sua gente, lo ricorderemo tutti con immenso affetto e gratitudine”.

Insieme al cordoglio via social, è arrivato anche il tweet del Napoli in memoria dell’“ingegnere filosofo” di Così parlò Bellavista. “Ciao Luciano”, è il messaggio del club azzurro, che pubblica anche una foto dello scrittore e regista accompagnata da una sua celebre frase: “Essendo napoletano mi rendo conto che quasi tutti i napoletani sono uomini d’amore, quindi se dovessi nascere un'altra volte io preferirei sempre Napoli”.

Un dolce messaggio d’addio è arrivato infine da Lina Wertmüller, che aveva diretto De Crescenzo due volte: nel 1990 accanto a Sophia Loren e Luca De Filippo in Sabato, domenica e lunedì (non risparmiandogli un celebre morso ad un dito) e nel 2001 con la Loren e Giancarlo Giannini nel film per la tv Francesca e Nunziata.

Sono molto dispiaciuta – ha detto la regista all’Adnkronos –, se ne è andato un grande amico, un uomo geniale, una persona molto intelligente. Sentiremo molto la sua mancanza”.