Massimo Giletti resta a La7: trovato un accordo con Urbano Cairo

Dopo lunghe trattative, il conduttore ha trovato nuovamente il suo spazio. Il 10 luglio verranno comunicati i dettagli del contratto

Squadra vincente non si cambia: Massimo Giletti, dopo una lunga trattativa, ha trovato un accordo con l’imprenditore Urbano Cairo e rimarrà a La7, almeno per la prossima stagione. Lo ha comunicato in esclusiva il sito di Fanpage.

La notizia chiude il cerchio sui palinsesti, che verranno presentati ufficialmente domani mercoledì 10 luglio a Milano dal presidente della Cairo Communication. Sempre in questa occasione verranno resi noti i dettagli del contratto tra Massimo Giletti e Urbano Cairo e verranno comunicate le cifre e la durata.

A fine stagione Massimo Giletti aveva salutato il pubblico di “Non è l’Arena”, il programma della domenica sera di La7, ma le sue parole avevano fatto più pensare a un addio che non a un arrivederci. Era iniziata a girare la voce che dopo essere stato “allontanato” dalla Rai nel 2017, il conduttore stesse pensando di ritornare alle origini.

Ma come è evidente questo gossip non ha avuto seguito. La foto, pubblicata da Dagospia, ritrae proprio il momento della firma del contratto, con un Urbano Cairo super sorridente e visibilmente soddisfatto. Massimo Giletti ha sempre detto di aver lavorato bene e serenamente per la rete di Cairo. Alla fine della trattativa deve aver prevalso proprio questo spirito che regna sovrano a La7 e che ben si concilia con il modo di lavorare del conduttore.

L’abilità di Massimo Giletti deve essere stata particolarmente apprezzata e non è da escludere che La7 possa fornire al conduttore altri spazi. Tra meno di 24 ore il quadro complessivo verrà reso noto e la curiosità generale verrà appagata.

Commenti
Ritratto di anticalcio

anticalcio

Mar, 09/07/2019 - 16:17

peccato...sarebbe stato l'anti fazio in rai

cir

Mar, 09/07/2019 - 16:19

per quanto sia poco serio professionlmente lo vedo bene a MADE in SUD.

Ritratto di Thorfigliodiodino

Thorfigliodiodino

Mar, 09/07/2019 - 18:16

Quando i decisori sul chi scegliere o meno per affidargli questo o quel programma, si accorgeranno che tolta una certa abilità d'intrattenimento, per il resto possono andar bene tutti perché conta solo la presentazione televisiva meccanica in sé e l'esposizione mediatica e non l'uomo singolo, allora spenderanno poco con stipendi comunissimi e avranno gli stessi risultati senza dilapidare quel che buttano via oggi.