Muti alla Scala: dedica ai terremotati e trionfo

Oltre venti minuti di applausi per il primo concerto milanese del direttore d'orchestra

Appena Riccardo Muti è entrato sul palcoscenico della Scala di Milano, un boato di calore lo ha accolto. «Bentornato, Maestro», gridava una voce. Il Maestro ha subito rivolto alla sala parole che hanno riportato tutti alla misura delle cose. Muti ha premesso che i direttori dovrebbero far musica e non parlare: ma «sarebbe stato assurdo in un giorno di dolore per il nostro paese non pensare ai nostri connazionali che hanno vissuto un destino tragico». Il primo brano eseguito, Consolazione di Alfredo Catalani, pensato come espresso omaggio alla Scala e ad Arturo Toscanini, il quale fu ammiratore del compositore lucchese, si è trasformato in un momento di commiato e di ricordo, dedicato dal maestro Muti e dall'Orchestra Sinfonica di Chicago, alle vittime del disastro abruzzese e «alla nostra gente che sta soffrendo». Prima dell'esecuzione un minuto di silenzio ha segnato il raccoglimento di tutti i presenti alla Scala. Raggelante pensare che l'opera più famosa di Catalani, Wally, data per la prima volta proprio alla Scala il 20 di febbraio di 115 anni fa, finisce con una valanga che travolge tutto. Con l'attacco iper-elettrico del seguente brano, il poema sinfonico di Richard Strauss, Don Juan, la grande musica, come la vitalità dell'eroe straussiano, ha preso il sopravvento e il concerto si è avviato alla sua conclusione in maniera trionfale. Un crescendo che ha visto prima l'esecuzione della Quarta sinfonia di P. I. Cjaikovskij e poi, dopo valanghe di applausi, un bis verdiano, la sinfonia del Nabucco, l'opera che segna l'ingresso di Verdi nella storia della musica, battezzata proprio alla Scala. La serata era sold out, biglietti esauriti. Purtroppo oggi non usa più indicare il tutto esaurito con una pecetta sulla locandina. Speriamo che tornino, insieme alle pecette, interpreti ed esecuzioni come quella ascoltata nel concerto diretto da Muti. Consideriamo questo «passaggio» della tournée dell'Orchestra Sinfonica di Chicago il preludio ad un ritorno. Intanto, dopo venti minuti di applausi mentre scriviamo il foyer è colmo di appassionati che circondano ancora il maestro con richieste di autografi e manifestazioni d'affetto.

Commenti

Trinky

Sab, 21/01/2017 - 15:00

Un bell'esempio di lecchinaggio..........