Un cantautore Nobel per la letteratura? In lizza pure Vecchioni

Tra i papabili Bob Dylan, Leonard Cohen e l'artista milanese. Scrutinati dall'Accademia i brani e la produzione letteraria

Il Nobel per la Letteratura potrebbe finire quest'anno a un cantautore. Sono tre i nomi di artisti candidati al prestigioso riconoscimento. Due americani - nel senso più ampio del termine -, Leonard Cohen e Bob Dylan e, a sopresa, un italiano: Roberto Vecchioni. Il cantante milanese contenderà ai due più famosi colleghi la palma di grande, forte non solo della sua produzione musicale, ma anche di due romanzi, racconti e poesie.

Il processo che porta da una prima scrematura dei papabili all'assegnazione del riconoscimento è lungo. Comincia nel settembre dell'anno precedente e si conclude a gennaio, termine ultimo perché istituzioni e letterati esprimano al Comitato per il Nobel le candidature, tra cui vengono poi scelti cinque nomi che si contenderanno la nomina. Nomi che per cinquant'anni rimangono segreti.

"Quando lo abbiamo saputo non riuscivamo a crederci", ha detto Daria Colombo, la moglie di Vecchioni, che ha ricordato che i testi del marito "compaiono anche su alcune antologie scolastiche". Il premio sarebbe "un riconoscimento alla canzone come espressione letteraria".

Commenti
Ritratto di serjoe

serjoe

Ven, 20/09/2013 - 18:53

Se Nobel non sara',Regiorgio provvedera' e senatore a vita lo nominera'.Lo schema e' trasparente di come fregar la gente.

Ritratto di tomari

tomari

Ven, 20/09/2013 - 18:56

Evidentemente chi sceglie i nominativi si sono bevuti il cervello! Ho hanno bevuto troppo snaps!

scipione

Ven, 20/09/2013 - 19:06

Il Nobel,dato a Fo era diventata una caricatura,ora si evolve in fenomeno da baraccone.

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woman

Ven, 20/09/2013 - 19:10

Avete capito perché tutta l'intelligentija è di sinistra? Come avrebbe potuto costui vincere a Sanremo con una canzone così insulsa che nessuno canta, ma che era stata confezionata per alludere alla fine di Berlusconi?

fatevoi

Ven, 20/09/2013 - 19:16

Chissà se quando hanno assegnato il Nobel al repubblichino Fo quei c...oni di svedesi erano informati sul celeberrimo capolavoro "Morte accidentale di un anarchico"; opera nella quale si parla del commissario Cavalcioni il quale usava interrogare le persone tenendole a cavalcioni sul davanzale. Che intendesse riferirsi ad un noto commissario di polizia che infatti di lì a poco fu ucciso e che una inchiesta ha scagionato completamente circa la morte di Pinelli?

soldellavvenire

Ven, 20/09/2013 - 19:25

ma volete mettere un sallusti, un belpietro, un bondi? ahahahahahahahahahaha

Ric60

Ven, 20/09/2013 - 19:31

il gusto del mondo è cambiato....e non ce ne siamo accorti

vince50

Ven, 20/09/2013 - 20:18

Strano ma vero,anzi per niente strano e purtroppo vero.Dopo fò adesso Vecchioni,i meritevoli Italiani del Nobel sono sempre e soltanto dalla "stessa parte".Evidentemente oltre che illuminati acculturati e intoccabili ritengono che gli sia dovuto a prescindere.

giovi bl

Ven, 20/09/2013 - 20:39

Se i parametri sono quelli con i quali vengono scelti i nobel per la pace,cosa volete aspettarvi?

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Ven, 20/09/2013 - 21:01

lasciate stare i Nobel, L´accademia di Svezia e´un covo di maschilisti, nella nazione della piu´completa parita´ sessuale i premi Nobel li hanno dati per oltre il 95% ai maschi,, mentre come per le elezioni in Italia dovrebbeo essere comprese anche le quote rosa per i premi nobel-

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 20/09/2013 - 21:17

Il Nobel ha perso ogni credibilità e prestigio.

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Ven, 20/09/2013 - 21:21

Non so se Leonard Cohen o Bob Dylan siano da Nobel, ma non ho capito come il cantautore nostrano, possa essere minimamente equiparato a questi due mostri sacri.E' come se concorressero al titolo di pallone d'oro, Pelè, Maradona e Pruzzo.Dalton Russell.

paolonardi

Ven, 20/09/2013 - 21:54

Da Fo alla Montalcini a Obama si dimostra che basta pagare, vedi PCI ed eredi, che un Nobel non si nega a nessuno. E' mai possibile che i papabili siano solo sinistri?

Luigi Farinelli

Ven, 20/09/2013 - 23:13

Il Nobel è un'istituzione ormai ridotta (essendo chiaramente manovrata) a concedere premi alle ideologie da mentecatti più idiote e senza fondamento scientifico. Ricordare il premio concesso a quel lestofante di Algore, scagnozzo di Clinton, uno dei più sbragati e new age presidenti americani ed agli pseudo-scienziati da lui sostenuti (l'unico vero scienziato di quel team sciagurato restituì il premio per non essere coinvolto con quella massa di farabutti). Quelli erano pseudo-scienziati tutto buco nell'ozono, effetto serra (un'autentica, spudorata truffa planetaria) e cause antropiche (ossia davano la colpa dell'uomo del riscaldamento, teoria decisa e imposta senza uno straccio di prova anche per incrementare il numero di aborti in quanto "siamo troppi su questa terra e facciamo la bua a Gaia!"). Una istituzione, il Nobel, ormai manovrata dalla massoneria mondiale (soprattutto sionista) può benissimo concedere il suo premio ad uno scagnozzo dell'ultralaicismo antinatura come Daro Fo o ad un rappresentante del "progressismo" politicamente corretto come Vecchioni (che prima ammiravo ed ora rinnego con disprezzo per le sue posizioni tutta ideologia e bigotto sinistrismo). Tanto ormai siamo arrivati ad un livello tale di dissoluzione etica che non ci sono più limiti all'imbecillità e alla demente risolutezza con la quale la nostra società (ma guai dirlo ai guru "superiori" come Scalfari) si è incamminata lungo la via del disastro non solo economico ma sociale e morale, con i guru "progressisti" succitati autentiche quinte colonne dei veri artefici dello sfacelo morale e materiale dei nostri tempi che li manovrano a loro piacimento.

corto lirazza

Ven, 20/09/2013 - 23:18

o lui o veltroni

Ritratto di mina2612

mina2612

Ven, 20/09/2013 - 23:25

La motivazione per il Nobel di Fo fu ""...nella tradizione dei giullari medievali..."" Orbene, Fo è stato riconosciuto un giullare, con quale motivazione potrebbe qualificarsi Vecchioni? A me viene in mente solo 'professore, insegnante di comunismo'.

robylella

Sab, 21/09/2013 - 00:24

Tanto per cambiare ... un'altro sinistro non all'altezza! I premi Nobel si stanno ridicolizzando e degradando da soli!

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Runasimi

Sab, 21/09/2013 - 01:07

Sarebbe interessante sapere chi forma l'Accademia che prende in esame l'eventualità di dare i premi Nobel. Più interessante ancora sarebbe poter conoscere i nomi degli italiani che sottopongono all'Accademia i vari nominativi. VUOI VEDERE CHE, GUARDA CASO, SARANNO PROPRIO QUELLE CONVENTICOLE CHE SPONSORIZZANO ED ESPORTANO IL CULTURAME ROSSO ITALIANO NEL MONDO?.

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stock47

Sab, 21/09/2013 - 01:17

Il Nobel è divenuto ormai una barzelletta, addirittura mi tocca leggere che c'è chi chiede le quote rosa! L'hanno scambiato per un gioco a premi o un gioco di spartizione delle poltrone. Francamente se proprio dovevano scegliere un compositore di testi, con tutto il rispetto per Vecchioni, c'è un "certo" Mogol che è da sempre il mostro sacro di testi poetici eccezionali, della maggior parte delle canzoni di successo in questi ultimi quarantanni, è molto simile a bravura ad un Leopardi. Gli addetti alla ricerca di chi premiare sono proprio degli incompetenti.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 21/09/2013 - 01:18

Come si fa a costruire un Nobel? Si prendono SCRITTORI ROSSI di libri scolastici. Si mettono nei libri di testo brani di Vecchioni (CHE SI SA COME LA PENSA) e poi, con grande meraviglia della signora Daria, a Vecchioni capita tra capo e collo questa grande notizia. MA CHI E' CHE PRIMA COSTRUISCE E POI MANDA I TESTI DELLE SCUOLE ITALIANE IN SVEZIA? Misteri del culturame rosso italiano.

Sapere Aude

Sab, 21/09/2013 - 06:47

Se le masse di creatori di opere librarie tacciono di fronte a candidature oscene (per me) vuol dire che riconoscono nelle opere di giullari e cantautori magnificenza linguistica. Se quelli di casa nostra che pretendono di essere additati come fini letterati non parlano è la prova della pochezza delle loro opere. Ritengo sia arrivato il momento di non citare più i Nobel di Letteratura e Pace. Amen.

Angel59

Sab, 21/09/2013 - 08:35

E' evidente che, ormai da diverso tempo, a Stoccolma fanno uso di cocaina...il premio nobel ormai è solo una presa per i fondelli, dopo quello dato a Fo e a Obama e quello che stanno per assegnare ad uno dei tre candidati ha perso ogni ragione per continuarlo a riconoscerlo come prestigioso...caro Alfred Nobel cosa aspetti ad usare un po della tua invenzione per ripulire la cialtroneria di coloro che oltraggiano la tua memoria?

rossini

Sab, 21/09/2013 - 08:55

Un segnale della crisi dei tempi. È evidente che anche il Comitato che assegna il Nobel per la letteratura, se non trova di meglio di Vecchioni, è arrivato alla frutta. Del resto, se hanno avuto la faccia di culo di dare il Nobel della Pace ad un bombarolo come Obama, sono capaci di tutto.

Roberto Casnati

Sab, 21/09/2013 - 09:24

Davvero il Nobel non vale più nulla, lo si dà a cani e porci purchè di sinistra come sono le quattro battone svedesi che presiedono all'assegnazione. Il Nobel è un po' come il David di Donatello: basta pagare per averlo.

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Stangetz

Sab, 21/09/2013 - 10:49

Vecchioni mi ricorda tanto quei vecchi folcloristici comunisti di paese (tantissimi ex fascisti) tutti integrità morale e coerenza... Coerentemente non capivano un cazzo da giovani e da anziani continuano così. Artisticamente poi de gustibus, io personalmente quando sento la parola Vecchioni metto mano alla pistola per spararmi nelle palle che mi diverte molto di più!

Marco2012

Sab, 21/09/2013 - 11:40

VECCHIONI È IL CLASSICO INDIVIDUO CHE, PUR AVENDO LETTO MOLTO, È RIMASTO UN MEDIOCRE, DALLA MUSICA ALLA POLITICA. MI MERAVIGLIO DI UNO COME MESSORI CHE GLI STA DIETRO SENZA RENDERSENE CONTO.

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Sab, 21/09/2013 - 12:38

Se questo è il Nobel oggi, la Letteratura può farne benissimo a meno, come poteva farlo con Fo. Basti pensare che sono stati distribuiti di recente Nobel per la pace a grandi guerrafondai e a terroristi impenitenti. E' vero che molte volte per avere la pace bisogna fare la guerra. Ma a tutto c'è un limite.