Sanremo, anche Marcello Foa contro il sistema di voto: "Va corretto"

Anche il Presidente della Rai mette in discussione il sistema di voto del Festival e sostiene che vada corretto

Questa 69esima edizione del Festival di Sanremo si è chiusa fra le polemiche dovute al sistema di voto. La vittoria di Mahmood, infatti, ha fatto storcere il naso in primis a Ultimo e in secondo luogo ai telespettatori. Il motivo? Le percentuali dei voti. Fra le votazioni della sala stampa-giuria d'onore e il pubblico a casa c'era grande differenza. "Io avevo il quadruplo delle preferenze rispetto a Mahmood guardando i voti dei telespettatori", ha denunciato Ultimo.

Sulla questione, quindi, è intervenuto anche Claudio Baglioni. Durante la conferenza stampa conclusiva del Festival ha ammesso che forse qualcosa non va. "Se il Festival vuol essere una manifestazione popolare, dovrebbe essere gestito solo dal televoto - ha spiegato -. la mescolanza di giudizi rischia di essere discutibile. La giuria d'onore o degli esperti o qualità è qualcosa di televisivo, pensano che mettendo più facce televisive le cose vadano meglio".

E ora del sistema di voto parla anche Marcello Foa, il Presidente della Rai. Ospite di UnoMattina ha spiegato che "c'è stata una sproporzione, un chiaro squilibrio tra il voto popolare e una giuria composta da poche decine di persone che ha provocato le polemiche. Questo è il vero punto che deve farci riflettere. Questo sistema funziona o no? Va corretto chiaramente anche perché il pubblico si senta rappresentato".

Foa, poi, ha anche parlato di questa 69esima edizione del Festival di Sanremo. Il Festival "ha saputo innovare mantenendo la tradizione, il fatto che si sia parlato molto di canzoni e poco di politica è positivo. Ci sono stati nuovi generi che sono stati rappresetati, forse un pubblico un pò più in là con l'età no ha apprezzato ma i giovani moltissimno. Il dato che più mi ha colpito è che abbiamo avuto un livello di partecipazione sui social, ma anche nei dati d'ascolto, da parte dei giovanissimi che mancava da tanti anni".

Commenti

Maver

Lun, 11/02/2019 - 11:53

E dall'oltretomba giunse un colpo....

frabelli1

Lun, 11/02/2019 - 12:05

Ma perché il telefoto lo si deve pagare? Su tutte le altre televisioni il telefoto è gratuito, sempre collimate di un tot di voti per persona o dispositivo, ma alla Rai, dove si paga un canone è a pagamento. Il tutto dopo essere anche stati sommersi dalla pubblicità, ovviamente.

Ritratto di giovinap

giovinap

Lun, 11/02/2019 - 13:36

dal prossimo anno, se i connazionali di mahmood lo faranno ancora fare il festival di san remo, si dovrà votore solo attraverso il n°del contratto del canone ogni numero un voto!

Ritratto di ateius

ateius

Lun, 11/02/2019 - 13:36

maccomemai..? la sinistra che ha ancora in mano la "cultura" lo spettacolo i talk show su reti rai, non permette che sia la gente.. i telespettatori il televoto a decretare la vincita e la perdita di qualcuno..?.- bello manipolare i risultati..! se si potesse agire anche sul voto politico.- vero dandini..? severgnini.. ehhh

yulbrynner

Lun, 11/02/2019 - 13:53

Foa a ragione ai destromani non piace nanco lui che e di destra! Mahhh robe da matti! Ahshsh

Renee59

Lun, 11/02/2019 - 14:25

PREGO, RIVEDERE LA VITTORIA!!

i-taglianibravagente

Lun, 11/02/2019 - 14:45

Marcello dai il diserbante a ettolitri che l'erbaccia e' tanta. Siamo con te.

martinsvensk

Lun, 11/02/2019 - 15:42

Ma così è sempre stato. Ricordo un Sanremo di alcuni anni fa quando si fece vincere una canzone buonista di Vecchioni, notoriamente schierato politicamente. Quella volta per colpire Berlusconi, era lui il nemico a quel tempo della Sinistra radical chic, al posto, mi pare, di Renga che presentava una canzone orecchiabile e di sicura prese sul pubblico. Inutile aggiungere che la canzone di Vecchioni fu dimenticata nello spazio di un mattino. La Sinistra radical chic aveva comunque raggiunto lo scopo.