"Sporco negro": 12enne pestato da tre coetanei

Terribile episodio di razzismo a Zelo sul Rigone. Tre ragazzi hanno prima insultato, poi inseguito ed infine pestato a sangue un ragazzino 12enne di origini cubane che da anni vive con la madre in provincia di Milano. Il ragazzino era perseguitato da tempo

Abbiategrasso - Il peggiore degli insulti. Poi botte e calci. Il ragazzino cubano residente ad Abbiategrasso è uscito con il naso rotto e diverse feritedalla brutale aggressione subita ieri sera ad opera di alcuni coetanei. 

Dodicenne aggredito Una donna cubana ha denunciato ai carabinieri di Abbiategrasso l'aggressione subita dal figlio di 12 anni, picchiato e insultato con epiteti come "sporco negro". L'episodio è avvenuto ieri sera durante una lite tra coetanei in un parco a Zelo sul Rigone, nel milanese. "Mio figlio - racconta la madre Niurka, che vive in Italia da 15 anni, fa la commessa in un centro commerciale ed è separata - ha riportato una frattura al naso e lesioni agli occhi. Ieri sera alle 18 si trovava insieme a 4-5 suoi amichetti al parco Verde quando ha incontrato tre ragazzi di uno o due anni più grandi di lui coi quali frequenta la stessa scuola media. Hanno inizato a urlargi "negro di m..." e "sporco nero" e lo hanno aggredito. Lui ha provato ad andarsene, ma lo hanno seguito e hanno cercato di portargli via lo skateboard. A quel punto gli hanno messo le mani addosso e l’hanno picchiato". "È arrivato a casa intorno alle 21 e 30, insanguinato e spaventato - continua Niurka - l’ho portato in ospedale per falo medicare e poi sono andata dai carabinieri. Oggi mi hanno consigliato di portarlo all’odpedale di Magenta per farlo operare al naso".

Persecuzione In passato, sempre stando a quanto riferisce la donna, il ragazzo avrebbe subito insulti razzisti dai suoi compani. "Però non pensavo arrivassero a picchiarlo - commenta la donna - certo, anche le parole sono pesanti...". I carabinieri e la Procura stanno verificando il racconto del giovane anche se non hanno ancora identificato i presunti aggressori. Con la donna, a sporgere la denuncia, anche il direttore dell’Osservatorio di Milano Massimo Todisco: "Esistono - dice - due Italie, quella razzista e quella solidale. Nel 2008 infatti Niurka era stata ospitata ad un pranzo da cittadini milanesi nel corso dell’iniziativa "Aggiungi un posto a tavola" ricevendo un’ottima accoglienza".