Fiorentina, Cecchi Gori dovrà restituire 19 milioni di euro per il crac del 2002

L'ex patron della Fiorentina Vittorio Cecchi Gori dovrà restituire 19 milioni di euro per il fallimento del club viola. I legali dell'imprenditore però rilanciano: "Richiederemo noi un risarcimento di 300 milioni di euro"

La Fiorentina ha subito un passaggio di proprietà da quasi quattro mesi quando Rocco Commisso ha acquistato il club dai fratelli Della Valle. Diego e Andrea Della Valle, però, a loro tempo rilevarono la società dopo il fallimento del 2002 quando il numero uno del club era Vittirio Cecchi Gori che restò in carica dal 1993, ereditando la proprietà dal padre, fino appunto all'infausto 2002 quando per via di grave crisi finanziaria fu costretto a dichiarare fallimento.

Cecchi Gori fu arrestato nel 2002 e nel 2006 è stato condannato in via definitiva dalla quinta sezione penale della Corte di cassanzione a tre anni e quattro mesi di reclusione. Non è finita qui, però, perché a distanza di anni il tribunale civile di Firenze ha condannato Vittorio Cecchi Gori al risarcimento di 19 milioni di euro, in quano ritenuto unico colpevole del fallimento della Fiorentina.

Scagionati i consiglieri e gli amministratori e tra loro anche Luciano Luna e Ottavio Bianchi che invece erano finiti a giudizio in precedenza. I legali dell'imprenditore 77enne hanno però già annunciato che faranno ricorso in appello chiedendo a loro volta un grande risarcimento danni. Ecco le loro parole ai microfoni de La Repubblica: "Richiederemo un risarcimento di 300 milioni proprio contro la curatela, all’epoca avrebbe potuto impugnare il provvedimento di esclusione dalla serie B ma non lo fece, con le conseguenze che conosciamo".

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