Formula 1, le prove libere di Spa incoronano la nuova Ferrari

In entrambi i turni odierni la scuderia di Maranello è stata davanti a tutti gli altri, dopo aver portato l’atteso step EVO3 della PU: inizia la rincorsa al titolo?

Belgio, circuito di Spa e la Formula 1 riparte per la tranche finale di nove gran premi di questo 2018. Nell’odierna giornata di venerdì, le Ferrari di Vettel prima e Raikkonen dopo sono state le più veloci nelle due sessioni di prove libere. Come dichiarato via Twitter, Mercedes ha portato la nuova specifica della Power Unit su tutte le vetture dotate del suo propulsore, con Hamilton e Bottas che dispongono inoltre di PU nuove. Bottas, per questo e avendo raggiunto il massimo stagionali concesso, partirà al fondo dello schieramento domenica.

Stessa cosa in casa Ferrari: dopo averlo anticipato ai team clienti, Ferrari ha dotato le due auto ufficiali dello step Evo 3 della PU, l’ultimo da qui alla fine dell’anno e importantissimo soprattutto in ottica Monza. Testato nello scorso Gran Premio, non ha rivelato problemi e per merito della diversa benzina utilizzata a Maranello, dovrebbe guadagnare qualche ulteriore cavallo in più.

Cosi nella sessione odierna, in mattinata Vettel si è portato davanti a tutti con 1:44.358, seguito nell’ordine da Verstappen, Hamilton e Raikkonen, tutti su gomme Soft.

Nel pomeriggio invece il finlandese della Ferrari, in odore di rinnovo, ha allungato con un ottimo 1:43.355, distaccando di 168 millesimi Hamilton, primo degli inseguitori. Terzo Bottas a quasi mezzo secondo e poi le due Red Bull, oltre i sette decimi.

La casa austriaca ha alzato gli scudi e per parola di Verstappen, puntato il dito ancora una volta verso la power unit francese, rea di essere molto indietro rispetto alle due attrici di testa.

Pomeriggio sottotono per Vettel invece, che non si è dichiarato contento del setup della macchina e ha trovato parecchio traffico nel giro lanciato: oggi si pronosticava pioggia e tutti hanno cercato di lavorare il più possibile per scongiurare l’eventuale scroscio, di fatto non arrivato.

Il cielo è stato costantemente coperto e qualche rara gocciolina ha creato un po' di allarme, senza compromettere le due sessioni. Domani la situazione attesa sembra simile, vedremo se a Maranello riusciranno a mettere pressione come inseguitori di questo mondiale 2018.