Ferrari il suo "crossover" lo ha già in strada: è il purosangue Gtc4Lusso

Brunico - Alla corsa a Suv e crossover che ha coinvolto anche marchi che si sono sempre concentrati su berline d'alto rango e sportive di gran razza, Ferrari ha sempre dichiarato che non avrebbe partecipato. Tuttavia, a Maranello, realizzando in prima battuta la FF, prima Ferrari a quattro ruote motrici e, adesso, la Gtc4Lusso, propongono una granturismo pura molto versatile. E funzionale grazie all'impostazione da shooting-brake, all'abitacolo che ospita comodamente quattro persone e, soprattutto, ben gestibile anche quando le condizioni della strada sono poco consone a una vettura che mette in campo una potenza rilevante. Insomma, molto più di quanto può offrire il più raffinato Suv tradizionale.

Ad accentuare questa personalità provvede, poi, sulla Gtc4Lusso - in vendita a 270mila euro - il sistema di sterzatura del retrotreno. È una tecnologia brevettata, gestita dall'elettronica che si abbina a un picco di potenza che nessun altra auto può vantare, e che rispetta in pieno la filosofia Ferrari rivolta a incrementare le prestazioni e il piacere della guida. Si integra nel sistema di gestione Ssc4, che interpreta costantemente il comportamento della vettura e che assegna in tempo reale a ogni componente elettronico la configurazione ideale per ottimizzare l'azione e l'affidabilità di marcia. Una novità che, unitamente all'innalzamento della potenza da 660 a 690 cv del V12 di 6.3 litri (ottenuta grazie a inedite tecnologie che generano anche una coppia di 697 Nm e un'efficienza della combustione elevatissima) e a un telaio sviluppato ad hoc, nonché all'esclusiva atmosfera che si respira nell'abitacolo, impedisce di catalogare questa Ferrari come il semplice frutto di un restyling della FF. Intrigante e raffinata, su strada la Gtc4Lusso si rivela non solo all'altezza di quanto promettono le prestazioni dichiarate (335 km/h, 0-100 in 34) ma, soprattutto, estremamente istintiva da guidare anche sui percorsi più tortuosi.

Così è stato sulle strade dell'Alto Adige, lungo un percorso che partendo da Plan de Corones ha toccato i passi Pordoi e Sella. Infatti, stando al volante della robusta Gtc4Lusso, lunga quasi 5 metri, sulle strade tortuose sembra di guidare un'auto più compatta grazie alla notevole agilità, mentre sui tratti veloci si beneficia di una stabilità elevatissima avendo, su ogni fondo, come comuni denominatori, un'ottimale motricità e un'istantanea reattività ai comandi. Un fattore sostenuto tanto dal peso forma della Gtc4Lusso (60 kg in meno della FF pur offrendo più contenuti) e dall'equilibrata ripartizione della massa, quanto, ovviamente, dal rendimento del suo V12. L'insieme genera un dialogo uomo-macchina molto diretto, che emerge sia quando si spinge sull'acceleratore, specie con il manettino posto in Track (il sound è ineguagliabile) sia alle andature normali grazie alla docilità delle reazioni e all'erogazione corposa, ma fluida, sostenuta anche dal tempismo con cui svolge il suo compito il cambio a doppia frizione a 7 marce.

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