Mussolini a piazzale Loreto nella coreografia del Celtic

Durante il match di Europa League con la Lazio, i tifosi del Celtic hanno esibito uno striscione con la scritta "follow your leader" e il disegno di Benito Mussolini a piazzale Loreto: una risposta ai saluti romani dei supporter laziali

Ancora una volta la politica si mescola con il calcio. Era accaduto con il saluto militare dei giocatori turchi come omaggio al presidente Erdogan per l'aggressione militare contro i Curdi. È successo di nuovo nel match di Europa League tra Celtic e Lazio. A vincere sono stati, in rimonta, gli scozzesi, ma il risultato finale è passato in secondo piano di fronte allo scontro - seppure a distanza - tra le due tifoserie. Dai connotati politici. Tutto è cominciato nel pomeriggio di giovedì, quando sulla rete ha iniziato a circolare un video che riprendeva alcune decine di tifosi biancocelesti "marciare" per le vie di Glasgow con tanto di saluti romani.

Gesto che i supporter della Green Brigade, gruppo ultras del Celtic nato nel 2006 e dichiaratamente antirazzista e antifascista, ha inteso come un affronto. Tanto da allestire in fretta e furia una coreografia da mostrare durante il match giocato poi al Celtic Park.

Nella curva di casa sono comparsi alcuni striscioni irriverenti, tra cui uno stendardo con l'inequivocabile scritta "vaff..." rivolta al settore ospiti, oltre ad alcuni mini-striscioni che recitavano "fuck Lazio": nulla di male (per chi tollera la violenza verbale all'interno degli stadi). Ma i tifosi del Celtic, improvvisamente, sono andati ben al di là della barriera del buon gusto, sfoderando il disegno di Benito Mussolini a testa in giù e la scritta "Follow your leader" (seguite il vostro leader). Un evidente richiamo ai fatti di piazzale Loreto del 29 aprile 1945, quando i cadaveri del Duce, della compagna Claretta Petacci e di diversi gerarchi fascisti furono dati in pasto a una folla assetata di sangue.

La coreografia antifascista dei tifosi del Celtic di Glasgow, fieri rivali dei concittadini dei Rangers (gemellati con i laziali), rischia di costare cara al club biancoverde. Si attende una reazione della Uefa che in passato, per molto meno, ha sanzionato con multe e/o con partite da disputare a porte chiuse i club i cui tifosi hanno mostrato simboli politici.

Come nel 2016, quando furono proprio i tifosi del Celtic, durante la sfida con gli israeliani dell'Hapoel Beer Sheva, a tirare fuori decine di bandiere palestinesi: una palese provocazione antisionista, punita dal massimo organo calcistico europeo con una multa da 10mila euro. Decisamente peggio, il 3 ottobre 2019, è andata alla Lazio, punita dalla Uefa con 20mila euro di ammenda e un turno da disputare a porte chiuse a causa dei cori razzisti cantate da alcune decine di tifosi biancocelesti nella sfida con il Rennes. Curiosamente, l'Olimpico rimarrà deserto il 7 novembre, giorno di Lazio-Celtic. "Vendetta" rinviata, dunque, per gli Irriducibili...

Commenti

cuoco

Sab, 26/10/2019 - 10:15

La risposta a chi va a casa degli altri e piscia sul tappeto. Il calcio dà voce al peggio dell'umanità