Presidente del Coni Malagò: "Dico sì allo ius soli sportivo"

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, da Matera apre alla concessione della cittadinanza italiana per meriti sportivi: "Perché se un atleta cresce nei nostri settori giovanili, noi lo prepariamo e poi i risultati devono ottenerli altri Paesi?"

Un conto è la cittadinanza come diritto acquisito, un altro la cittadinanza concessa per meriti sportivi. Ne è convinto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che apre allo ius soli sportivo: "Non voglio parlare di politica. Ma perché se un atleta cresce nei nostri settori giovanili, noi lo prepariamo e poi i risultati devono ottenerli altri Paesi? Per questo dico sì allo ius soli nello sport", ha dichiarato il capo dello sport italiano a margine della Giunta Coni, svolta all'interno della Casa Cava, nel cuore dei Sassi di Matera.

Il presidente Malagò, che in passato era andato allo scontro con la Lega dopo avere dato il suo benestare all'introduzione dello ius soli per tutti, prima che la proposta finisse in qualche polveroso cassetto di Montecitorio, apre dunque alla concessione della cittadinanza ai quei ragazzi, figli di immigrati, che praticano una disciplina sportiva.

Anche se una sorta di ius soli sportivo già esiste. Si tratta della legge 12/2016 che permette ai minori stranieri di essere tesserati presso le federazioni sportive italiane. Norma che riconosce il principio dello ius soli sportivo ed è rivolta a tutti i minori che risiedono regolarmente sul territorio almeno dal compimento del decimo anno di età: per loro è prevista l’iscrizione alle federazioni con le stesse procedure previste per il tesseramento dei cittadini italiani. Tutto bene dunque? No, affatto. Perché le regole attualmente in vigore non consentono ai ragazzi iscritti alle società sportive di gareggiare per le selezioni nazionali, cosa che è possibile solo avendo la cittadinanza.

Le parole di Malagò - "se un atleta cresce nei nostri settori giovanili, noi lo prepariamo e poi i risultati devono ottenerli altri Paesi?" - fanno riflettere. In effetti, con lo ius soli sportivo "morbido", un atleta "italiano" minorenne di talento può essere convocato nella nazionale di un altro Paese, finendo per prenderne la cittadinanza. Con il risultato di privare lo sport italiano di un possibile campione. Questo il pensiero del presidente del Coni, nei giorni in cui la questione dello ius soli "tradizionale" è tornata di moda dopo che il vicepremier Di Maio ha chiesto di dare la cittadinanza a Ramy, il 13enne eroe del bus dirottato vicino Milano.

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Commenti
Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Mar, 26/03/2019 - 19:46

ecco un altro pappone

paco51

Mar, 26/03/2019 - 19:48

e ' COME LA CORAZZATA POTEMKIN!

necken

Mar, 26/03/2019 - 19:53

mi sembra una buona idea quella del CONI/Malagò di dare la cittadinanza per meriti soportivi ma anche civili, perchè educherebbe gli immigrati alla meritocrazia, inoltre ci aiuterebbe (in effettista gia succedendo!)a migliorare le ns performance sportive che contribuiscono anche dare lustro all'Italia. Francia Inghilterra USA in primis ma anche Spagna, Germania, Portogallo, Belgio, Olanda ecc. succede già da tempo

Alessio2012

Mar, 26/03/2019 - 20:10

A QUESTO PUNTO CHE SENSO AVREBBE ANDARE A VEDERE LA SQUADRA DEL CUORE SE E' COMPOSTA TUTTA DA AFRICANI? SIAMO OLTRE LA FOLLIA!

sbrigati

Mar, 26/03/2019 - 20:19

Il signor malagò sembra, o forse gli conviene, ignorare che il/la ragazzo/a potrà sempre decidere in autonomia in che Nazionale gareggiare.

Trinky

Mar, 26/03/2019 - 20:22

Malagò, ma tu sei proprio scemo tutto........!!!

andy15

Mar, 26/03/2019 - 20:24

Ecco un altro magnamagna che vuol semplicemente continuare a magna'. Ma cosa me n'importa della nostra performance sportiva! A me viene da ridere quando si parla del campionato italiano di calcio, quando i giocatori italiani saranno si e no un 30%. Dare spazio agli italiani, vedrete che tra qualche anno non ci sara' bisogno di importare stranieri anche per giocare a calcio.

sergio_mig

Mar, 26/03/2019 - 20:27

STRANO CHE PER IL NUOVO STADIO DIROMA SIA INDAGATO SOLO IL COSTRUTTORE E IL DIRIGENTE COMUNALE, E NESSUNO DEL CONI COMPRESO IL SUO PRESIDENTE, STRANO, MOLTO STRANO.

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Mar, 26/03/2019 - 20:50

Dimostri di "pensare come un Italiano", e non c'e' problema... Ma non sara' un riflesso veloce o un buon ammasso di muscoli a far "vincere" la cittadinanza, posto che, come oggi, serva ancora a qualcos'altro oltre che a PAGARE LE SPESE DI QUELLI CHE CITTADINI NON SONO... Lo sport, per definizione, dovrebbe formare a valori condivisi e sforzi comuni, ad una fusione dell'individuo con gli altri componenti della propria squadra. Quindi, se ben addestrato, per uno sportivo e' sicuramente piu' facile arrivare a vedere gli obiettivi comuni agli Italiani. L'importante pero' e' che questi SIANO ANCHE I SUOI OBIETTIVI O, CHE E' LO STESSO, NON ABBIA OBIETTIVI PERSONALI IN CONFLITTO CON I VALORI ITALIANI.

oracolodidelfo

Mar, 26/03/2019 - 20:52

Malagò.....a quando la ius sola...???? Ha molte meritevoli candidate, immagino......

cgf

Mar, 26/03/2019 - 21:13

Caro Giovanni Malagò guardi che non sempre si è eletti perché... 'somma, il mondo REALE non è come la FICG

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 26/03/2019 - 21:47

Via un fesso, sotto un altro.