Spread sui 400 puntiFmi promuove MontiE critica la Merkel

Differenziale di rendimento tra Btp e Bund a 407 punti base. Lagarde: "All'Europa serve maggiore integrazione, eurobond e più soldi all'Esm"

L'Italia rifiata. Dopo aver girato nell'ultimo periodo attorno a quota 500 punti, adesso il differenziale di rendimento tra Btp e Bund fa registrare un drastico calo, portandosi ai minimi di giornata toccando quota 407 punti base, mentre il rendimento del Btp a 10 anni si avvicina sempre più alla soglia del 6% (6,01%).

Buone notizie dunque, a cui si aggiunge la promozione della direttrice generale del Fmi Christine Lagarde nei confronti del premier Monti e delle misure prese dal governo che "vanno nella direzione delle riforme strutturali".

Ma il direttore del Fmi, intervenendo a Berlino al consiglio tedesco degli affari esteri, ha parlato anche di Europa, di crisi e di Bce. E ha chiesto a gran voce di rafforzare i propri fondi di 500 miliardi di dollari perché in un "mondo globale serve una rete di protezione globale". E visto che nei prossimi anni "le necessità di finanziamento globali saranno di 1.000 miliardi di dollari", ha precisato Lagarde, bisogna fare in fretta.

"Non si tratta di salvare un paese o una regione, si tratta di salvare il mondo da una spirale economica recessiva", ha tuonato la Lagarde, che poi ha aggiunto: "Il 2012 deve essere l'anno della guarigione, altrimenti possiamo facilmente scivolare in un momento come quello sperimentato negli Anni 30".

Per il direttore del Fmi non c'è più tempo da perdere ed è necessaria una maggiore integrazione finanziaria tra i paesi dell'Ue. Ipotesi che non piace molto alla cancelliera tedesca Angela Merkel.

Per "rompere il legame" fra banche e debito sovrano potrebbe servire "nel breve termine una struttura pan-europea in gradi di acquisire partecipazioni dirette nelle banche", ha spiegato il direttore del Fmi, che poi ha ammonito: "L'Eurozona ha bisogno di maggiore integrazione fiscale: non è possibile mantenere diciassette politiche fiscali completamente indipendenti accanto a una sola politica monetaria".

Insomma, il fiscal compact, concordato al vertice europeo del dicembre 2011, "va completato con qualche forma di condivisione del rischio, come gli eurobond o da un fondo di rimborso del debito". E poi è necessario, secondo la Lagarde, intervenire sul fondo salva-stati, l'Esm: "Non dico di raddoppiare, ma serve un aumento delle risorse".

E anche su quest'ultima ipotesi, la Germania ha storto il naso. "Nessun raddoppio a mille miliardi di euro. La nostra proposta rimane quella di anticipare di un anno l'attivazione dell'Esm, anche ridiscutendo i tempi dei versamenti", ha spiegato il portavoce della Merkel, Steffen Seibert.

Per quanto riguarda la Banca centrale europea, la Lagarde ha precisato che  "la Bce ha un ruolo considerevole. Le risoluzioni di dicembre hanno aiutato molto e c’è un ruolo da giocare, per lei, all’interno della politica monetaria".

L’ultimo affondo della Lagarde poi è diretto a Berlino: "Il mondo ha bisogno di un forte ruolo di leadership dalla Germania oggi ed è nell’interesse della Germania avere tale ruolo".