Striscione e digiuno per Clem

Dopo Palazzo Marino anche la Provincia si mobilita per chiedere la liberazione di Clementina Cantoni. Oggi a mezzogiorno su Palazzo Isimbardi, in corso Monforte, verrà srotolato uno striscione con il volto della milanese impegnata nella cooperazione e rapita in Afghanistan. Il presidente Filippo Penati ha invitato alla cerimonia, alla quale saranno presenti anche gli assessori, l’ufficio di Presidenza e i capigruppo del consiglio provinciale, i 189 sindaci della Provincia di Milano con i loro gonfaloni, le associazioni combattentistiche, i segretari provinciali delle organizzazioni sindacali, i segretari provinciali di tutti i partiti, le associazioni e le organizzazioni per la Pace del territorio. Interverranno anche oltre duecento, tra sindaci e presidenti di Provincia, presenti all’Assemblea nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani che si sta svolgendo a Palazzo Isimbardi.
Intanto, il consigliere comunale Giovanni Terzi (Forza Italia), ha annunciato che da oggi inizierà un digiuno per «tenere alta l’attenzione» sul rapimento della Cantoni e per essere vicino «con un gesto concreto» alla sua famiglia. «Sono consapevole - spiega - che da un punto di vista politico servirà a poco e che il lavoro delle diplomazie è ben più importante. Ma la mia è una testimonianza di solidarietà. Clementina in questo momento è stata privata della libertà, cercherò di essere vicino a lei con un altro tipo di privazione». Terzi durante tutto il periodo sarà assistito dal professor Giancarlo Palmieri, primario a Niguarda.