Studentessa sgozzata a Perugia. Il nome del killer è nei telefonini

La vittima, secondo gli investigatori, conosceva il suo assassino. Forse è rincasata con lui. Si cerca ancora l’arma del delitto

da Perugia

Il killer potrebbe avere le sembianze di un amico, di un conoscente. È l'ipotesi che si sta facendo strada tra gli inquirenti. Chi si trovava nell'abitazione doveva essere entrato con la vittima, Meredith Kercher, la ventunenne inglese sgozzata a Perugia. O perlomeno la ragazza gli aveva aperto la porta, senza sospetto. La stanza della studentessa è stata trovata a soqquadro, con sangue e impronte sulle pareti. Gli uomini dell'Ert (esperti in rilevazione delle impronte, accompagnati da una biologa) stanno completando la raccolta dei reperti. La giovane è stata trovata completamente nuda (l'unico indumento, una maglietta, era arrotolata sopra il seno). La studentessa ha avuto un rapporto sessuale volontario o ha subito una violenza? La perizia, fissata per questa mattina, potrebbe chiarirlo. Di certo c’è che l’assassino le ha tagliato la gola.
Chi ha ucciso «Med», come la chiamavano gli amici l'ha colpita all'improvviso, sorprendendola. La notte di Halloween, Meredith era andata con le amiche al Merlin pub, uno dei locali più frequentati dagli studenti stranieri. Al Merlin andava due o tre volte alla settimana, soprattutto nel week end. Nei giorni feriali frequentava l'università (la facoltà di lettere) e la sera durante la settimana tendeva a rimanere in casa. Dopo il pub, la sera delle streghe», il gruppo si era poi spostato in una discoteca del centro mentre la sera successiva l’inglesina si era ritrovata con altre ragazze a casa di un’amica, anche lei straniera, Sophie Purton. Erano stanche dalla notte precedente le giovani, si era sedute davanti alla tv. Intorno alle 21 Meredith se n’era però andata dicendo che sarebbe tornata nel proprio appartamento, in via Sant'Antonio 7. Una passeggiata di cinque minuti. Qualche ora più tardi è stata assassinata.
Ieri mattina i poliziotti hanno perlustrato la zona del parco Sant'Angelo, attorno al giardino dell’anziana in cui sono stati trovati due telefonini della vittima: cercavano l'arma del delitto. Purtroppo nulla. Intanto si controllano i tabulati delle telefonate arrivate e partite dai due cellulari di Meredith. È possibile che la ragazza abbia parlato con il suo assassino, gli investigatori sono convinti di poter trovare il suo nome nei tabulati.
Oltre Manica invece è polemica. Il padre della vittima, John, ha infatti saputo dell’omicidio della figlia dalla televisione. «Non posso credere che nessuno del ministero degli Esteri britannico o della polizia mi abbia informato» protesta disperato.