Uno studio dell'università della California ci dice che essere buoni fa bene

Aiutare gli altri da sensazioni molto più piacevoli del sesso, della cioccolata o del guadagnare soldi

Aiutare gli altri può aumentare la felicità e ridurre lo stress. Meglio dei «vecchi rimedi» come la cioccolata, il sesso e i soldi. La novità, molto controcorrente, arriva dai ricercatori dell'università della California che hanno scoperto come sostenere, condividere e aiutare gli altri, è una piacevole esperienza che può favorire e far bene sia a chi riceve le attenzioni che al donatore. E che in questo in processo sono «coinvolte la zona dello striato ventrale e del setto del cervello - afferma la ricerca - che oltre a essere centri di piacere, giocano un ruolo nella riduzione dello stress e nell'inibizione della mente dalle sensazioni negative». I risultati sono stati pubblicati sulla rivista «Psychosomatic Medicine». Lo studio - riporta la stampa inglese - ha sostanzialmente confermato il proverbio «è meglio dare che ricevere», evidenziando come aiutare i propri cari malati produce in chi gli è vicino sensazioni associate con esperienze assai lontane dalla situazione di sofferenza fisica, come quelle appaganti di mangiare la cioccolata, dedicarsi al sesso e accumulare denaro.
«Quando si parla dei modi in cui il sostegno sociale - afferma Naomi Eisenberger, curatore della ricerca - è un bene per la nostra salute, in genere si presuppone che i benefici provengano dal sostegno che riceviamo dagli altri. Ma in realtà sono quelli che noi regaliamo a chi ci sta a cuore».