Per tenere a bada lo stress quotidiano arriva un centro di benessere psicofisico

È nato nel cuore di Milano, in Via Speronari 6, il primo Mental Fitness Institute® (www.mfimilano.com), un centro specializzato dove intraprendere percorsi di riequilibrio e riarmonizzazione psicofisica secondo i principi della Psicofitness, un cammino per conquistare o ritrovare il proprio benessere.
«Il nostro stile di vita è cambiato» commenta il Dr. Alfredo Formosa, direttore dell'Agenzia di comunicazione scientifica americana Consulnet Ltd. e ideatore del progetto Mental Fintess. «Per fare un esempio, una volta i ritmi di sonno e veglia erano regolati dal sorgere e dal calare del sole. Oggi invece non è più così. La società ha sfasato i nostri bioritmi, e creato non pochi problemi all’individuo».
Armonia tra corpo e mente, dunque, per vivere meglio e per affrontare la vita tenendo a bada lo stress. «L’istituto nasce con l’ambizione di creare le basi di una neuroscienza pratica del benessere mentale», spiega il professor Giampaolo Perna, noto medico psichiatra con vent’anni di esperienza nello studio dell’ansia e dello stress, autore con Giulio Divo, del libro Psicofitness e direttore scientifico del Mental Fitness Institute di Milano. «Non bisogna confondere tutto questo con le attività di una spa o di un centro benessere, ed è bene precisare che non si tratta nemmeno di un centro medico per persone con disturbi. L’attività che si svolge presso il Mental Fitness Institute si fonda sulle neuroscienze e il programma dell’Istituto è rivolto alle persone sane, che non hanno disturbi mentali in atto, ed è più vicino ad un coaching strutturato e multidisciplinare che ad una psicoterapia».
Ma come funziona il percorso?
«Il primo step consiste nello screening, un incontro di circa 30 minuti durante il quale un medico specialista valuta l’idoneità a proseguire il programma», precisa il professor Perna. «Segue quindi una seconda fase, quella del check up mentale. Durante 3 ore di incontro con 4 professionisti verranno valutate la personalità, il livello e la gestione dello stress, la gestione dei rapporti interpersonali e la comunicazione con il sesso opposto e lo stile di vita o in alternativa il decision making e le funzioni esecutive. Questo passaggio serve per stabilire risultati o punti di debolezza sui quali poi si potrà eventualmente intervenire con un percorso di riequilibrio personalizzato, che va dalle 3 alle 15 sedute a seconda dei casi».
Un consiglio per tenere a bada lo stress nella vita quotidiana? «Ogni tanto spegnere il computer e il cellulare, e cercare di trovare spazi per stare con se stessi, facendo qualcosa che piace, qualcosa di non tecnologico», spiega il professor Perna. «Qualche volta occorre ritornare alla natura. Perché il tempo non si può rallentare, ma si può gestire».