Toh, il comunista Lucarelli licenzia i suoi lavoratori

Silurato il direttore del <em>Corriere di Livorno</em>, quotidiano finanziato dall’ex giocatore della squadra locale<br />

Cristiano Lucarelli non ha mai nascosto la sua fede politica. Famosa la sua esultanza quando tolse la maglia del Livorno mostrando una seconda maglietta con l’effigie del Che. Ora, Lucarelli è anche finanziatore del Corriere di Livorno, un giornale locale che sta attraversando un momento difficile. Ieri è ufficialmente finito un periodo di sciopero di 10 giorni della redazione (parte della redazione), che si è però concluso con il licenziamento del direttore Emiliano Liuzzi. Un telegramma della proprietà - la Adriano Sisto editore, finanziata dal calciatore - che arrivato martedì con cui gli si annunciava il licenziamento per giusta causa in base a contestazioni che Liuzzi giudica «pretestuose», riferendo che impugnerà la decisione. Protesta anche la Federazione nazionale della stampa, denunciando le «gravi turbative sindacali e contrattuali» in atto al giornale.

Il giorno dopo la proclamazione dello sciopero (5 dicembre) il giornale è però tornato in edicola, con direttore ad interim Giancarlo Padovan, ex direttore di Tuttosport. «Le contestazioni - spiega l’ex direttore Liuzzi - sono tutte pretestuose, tanto più perchè arrivano dopo una richiesta di dimissioni: tra i motivi di critica, l’aver nominato un art director, che pure è citato in gerenza da 14 mesi, o il non aver fatto rispettare il divieto di fumo in redazione». In realtà, Liuzzi è convinto di pagare il fatto di «aver tutelato gli interessi della redazione e non quelli della proprietà. Dimenticano però che ho portato il giornale a 1.300 copie e che a novembre ne abbiamo guadagnate 150 al giorno su ottobre». Contro il licenziamento Liuzzi farà causa: «Ho già risposto alle contestazionie nominato un avvocato per tutelare i miei interessi».

La Fnsi solidarizza con Liuzzi, ma il nuovo direttore Padovan difende la scelta: “Noi siamo disponibili a un incontro - spiega al Giornale Padovan - ma il direttore spieghi le contestazioni e renda pubbliche le motivazioni del suo licenziamento, noi non possiamo farlo perché non vogliamo invadere la privacy”. Quali saranno? Mistero. Intanto il Corriere di Livorno è ancora in edicola. Ma quanto ci ha investito Lucarelli, il calciatore col cuore a sinistra che tempo fa uscì con un libro intitolato “Tenetevi il miliardo” (l’ingaggio rifiutato per rimanere nella sua città)? In tutto 800mila euro versati a rate di 50 mila euro mese, per pagare i debiti di questo giornale. “Senza quei fondi avremmo chiuso” dice Padovan. Ora al cheguevariano Lucarelli toccherà fare la parte del “padrone” che licenzia i lavoratori...