Torturano e uccidono rospi: dieci ragazzini finiscono in tribunale

In Puglia un gruppo di giovanissimi ha preso a calci, scagliato contro muri di cemento e ustionato con l' accendino alcuni esemplari di anfibi di una specie protetta. Denunciati dai volontari Wwf, ora rischiano una pena molto pesante: avrebbero agito per «mera crudeltà»

Dieci ragazzini finiranno in Tribunale per aver torturato e ucciso alcuni esemplari di rospi, di una specie definita protetta. Succede in Puglia, dove la Procura di Bari ha accusato di concorso in maltrattamento e uccisione di animali un «branco» di giovani tra i 16 e i 18 anni. Riporta la Gazzetta del Mezzogiorno.it: secondo una denuncia molto circostanziata presentata da testimoni oculari, i dieci annoiati adolescenti avrebbero gravemente ferito un rospo smeraldino nella zona del lago di Sassano, nella riserva naturale orientata dei laghi Conversano e della gravina di Monsignore, in provincia di Bari.
Una delle bestiole aggredite ha subito un delicato intervento da parte di un'equipe veterinaria, dopo che i suoi aguzzini l'avevano colpito con calci e anche ustionato on un accendino. Una volontaria del Wwf ha assistito alla scena dell'aggressione e ha sporto denuncia all'autorità giudiziaria. Con «mera crudeltà» e per trascorrere in qualche modo il tempo durante queste giornate di festa a scuola, recita il capo d'accusa, i ragazzi si sono accaniti sugli anfibi schiacciandoli con i piedi e scagliandoli violentemente contro dei pozzi in cemento. Altri visitatori del parco hanno poi raccolto le «prove» del reato e le hanno consegnate al magistrato che si sta occupando del caso. Secondo la recente legge sulle violenze ai danni degli animali, i responsabili della crudele bravata - tutti di buona famiglia e senza precedenti penali - rischiano in base agli 544 bis e ter del Codice penale fino a 18 mesi di carcere o la multa fino a 15mila euro.