Dal Toti ai laboratori di chimica Natale al museo della Scienza

Diversi i percorsi. Attrazione principale, la visita all’interno del sommergibile

Francesca Amé

Laboratori tecnologici, macchine antiquate ma affascinanti (come la celebre «Enigma»), apparati originali utilizzati dalla mani di Guglielmo Marconi e poi ancora teatro e attività educative per i più piccoli. Ce n'è per tutti i gusti al Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia che di Leonardo da Vinci, oltre che il nome, ha ereditato la versatilità dei saperi.
Consigliamo scarpe comode e curiosità in abbondanza per lasciarsi affascinare dalle proposte della rassegna «Natale al museo» che sino all'8 gennaio offre ai milanesi un modo intelligente per trascorrere il tempo libero.
L’attrazione. Non possiamo non partire da lui: il «signor» sommergibile Enrico Toti che ha catalizzato l'attenzione di quanti, ammaliati dalle profondità degli abissi, vogliono toccare con mano questo gioiello della marina. Ebbene, si potrà toccare e fotografare il Toti al semplice costo del biglietto d'ingresso al museo (8 euro, ridotto 6 euro, aperto tutti i giorni tranne Natale, Capodanno e i lunedì non festivi).
Non vi basta? Allora richiedete una visita guidata all'interno del sommergibile che vi farà respirare un'atmosfera speciale tra sonar, camere stagne e periscopio. Si può prenotare al numero verde 899.000.900 oppure passare direttamente dalla cassa: ogni giorno novanta biglietti sono a disposizione senza bisogno di prenotazione (costo: dagli 8 ai 18 euro a seconda della tipologia di biglietto).
Il percorso storico e le mostre. Vale la pena non perdere di vista il resto della collezione del museo: ogni ora (dalle 10 alle 16, il sabato dalle 14 alle 16) un animatore organizza per il pubblico visite guidate incluse nel biglietto d'ingresso per apprezzare meraviglie scientifiche quali la Galleria Leonardo da Vinci, con i marchingegni inventati dalla mente rinascimentale, o la sezione dei trasporti su rotaia che ripercorre lo sviluppo delle ferrovie.
Per chi ama la storia dell’arte (tutti i giorni tranne il 3, il 4 e il 5 gennaio) è stata allestita una nuova mostra che narra i due millenni di vicissitudini che hanno portato il monastero di San Vittore a trasformarsi in un museo nazionale dedicato alla scienza.
Le prime tracce del sito risalgono infatti a un perimetro tracciato dai romani su cui i cristiani eressero antiche sepolture e poi i chiostri del monastero nel quale ancora oggi spicca per bellezza la sala del Cenacolo, oggetto di recente restauro. Il museo ha aperto le porte anche a nuove esposizioni come quella sui settantacinque anni della Centrale del latte di Milano dove fotografie, strumenti industriali e documenti illustrano come si sia evoluta la produzione del latte nell'azienda meneghina.
I laboratori. Se il vostro pallino sono le comunicazioni, c'è una sezione che si concentra sul rapporto tra la società e gli strumenti per parlare a distanza (radio, telefono, la rete informatica). Ci sono oggetti d'epoca di indubbio fascino e soprattutto tante postazioni interattive per conoscere le motivazioni scientifiche che hanno portato all'attuale diffusione di Internet.
Per bambini di tutte le età (dai 3 anni in su) laboratori di chimica e fisica: si impara a coniare una moneta, ad analizzare gioielli preziosi, a costruire un forno solare, a creare un foglio di carta e, per i più grandi, persino esercitazioni di robotica e genetica.
Befana a teatro. Ancora per bambini: uno spettacolo teatrale dal sapore scientifico a base di esplosioni, scherzi e (finte) scosse elettriche («Il Grande scherzo del prof. Elektro Von Sciocc», 6, 7 e 8 gennaio, ore 16) e un omaggio a Fausto Coppi con «L'anticavallo», pièce teatrale sulle gesta del campione rivissute grazie a una delle sue biciclette, conservata al museo.