Trichet: "2009 difficile, la ripresa inizia nel 2010"

Annunciata per il 7
maggio una nuova misura non convenzionale di politica
monetaria: "Bilanciare il bisogno di interventi immediati per far fronte
alla stretta creditizia con una solida strategia di uscita"

Tokyo - Il 2009 sarà ancora "un anno molto difficile" e la ripresa resta rimandata al 2010, ma è necessario bilanciare il bisogno di interventi immediati per far fronte alla stretta creditizia con una solida strategia di uscita da simili misure. Da Tokyo, il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, ha annunciato per il 7 maggio una decisione sulle misure non convenzionali di politica monetaria e ha sottolineato che la loro implementazione richiederà l’attiva partecipazione delle banche.

Ripresa in vista "La mia posizione è chiara. Il consiglio direttivo prenderà una decisione il 7 maggio e io renderò quella notizia pubblica quel giorno", ha detto Trichet. "E’ importante non creare o incoraggiare aspettative". Il numero uno dell’Eurotower ha espresso contestualmente apprezzamento per i recenti commenti delle autorità statunitensi, che hanno dichiarato che un dollaro forte è nell’interesse dell’America; le sue parole hanno schiacciato l’euro sui minimi del mese contro il biglietto verde. "Quando l’euro è partito, valeva circa 1,17 dollari. Adesso è a 1,31 dollari, quindi dire che l’euro è debole non riflette l’attuale situazione", ha aggiunto. La moneta unica, trattata poco sopra 1,31 dollari prima delle parole di Trichet, è scesa poi ad un minimo di 1,3065 dollari e, intorno alle ore 9,15 torna a 1,3109 dollari.