Le trimestrali spingono Piazza Affari (+1,3%)

Bene le banche con Unicredit e il Banco Popolare. Strappa Mediolanum (+4,78%), giù Risanamento

Le trimestrali spingono al rialzo Piazza Affari e le altre Borse europee. Malgrado i segnali ancora incerti provenienti dall'economia americana (ieri a deludere sono stati quelli sui beni durevoli), a Milano l'indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell'1,35% (+1,19% l'Ftse All Share) tra volumi prossimi a 2 miliardi. Acquisti diffusi soprattutto sulle banche (+0,76% lo stoxx del settore in Europa) sulla scia dei conti della spagnola Santander. Unicredit è avanzata del 3%, il Banco Popolare dell'1,7% e Mps del 2,1%; debole, invece, Bipiemme (-1,16%).
Molto toniche poi Mediolanum (+4,78%) che, spiega un operatore, festeggia «un ottimo semestre» e Luxottica (+5,1%). Bene anche Stm (+2,9%) e Finmeccanica in crescita dello 0,96% sulla scia dell'accordo strategico siglato con il fondo sovrano di Tripoli per l'Africa e il Medio Oriente.
Giù invece Snam Rete Gas (-0,49%) e Saipem (-1,87%, nonostante una semestrale in linea con le attese). Male anche Risanamento (-4,3%): la società ha ottenuto il rinvio dell'udienza relativa all'istanza di fallimento presentata dalla procura di Milano ma i pubblici ministeri si sono detti contrari. Ancora pesante poi Aedes che lunedì aveva varato un aumento di capitale da 150 milioni.
Nel giorno dell'incontro con le banche creditrici rimbalza invece Safilo (+1,79%) mentre Monti Ascensori strappa del 34,6% sulla scia del decreto firmato ieri che recepisce la direttiva europea sugli standard di sicurezza per gli ascensori installati prima del 1999. La società ha detto di attendersi un «significativo incremento del fatturato nei prossimi sei, otto anni». Infine la Borsa non sembra apprezzare l'ipotesi, rilanciata dal Sole 24 Ore, di un progetto di fusione Coin-Upim-Rinascente: Coin ha ceduto il 4% circa.
Quanto alla altre Borse europee Londra è avanzata dello 0,41%, Parigi dell'1,04% e Francoforte dell'1,85%.