Troppe classi, mancano le maestre

Augusto Pozzoli

Anche per il prossimo anno scolastico in vista grosse difficoltà per assicurare alle classi delle elementari gli insegnanti necessari: secondo le organizzazioni sindacali della scuola ne mancano 310 per le scuole di Milano e provincia. Una carenza che ha due motivazioni: è aumentato il numero degli alunni, e allo stesso tempo cresce ulteriormente la richiesta di classi a tempo pieno.
I dati su cui si sta lavorando sono ufficiali: li ha comunicati Antonio Zenga, responsabile del Csa (l’ex provveditorato agli studi) durante l’incontro con le organizzazioni sindacali per fare il punto sulla situazione degli organici.
Di fatto le classi da attivare sono complessivamente 7.611, 109 in più rispetto alle attuali. Cresce anche la domanda di tempo pieno che raggiungono quota 6.810, vale a dire 175 in più rispetto a quelle attuali, e allo stesso tempo cala la richiesta di classi a tempo normale (68 in me no). Insomma a Milano e provincia la richiesta delle famiglie di lasciare a scuola i figli 40 ore settimanali riguarda 9 classi su 10.
Per far fronte a questa crescita, tuttavia, le risorse di personale messe a disposizione del Miur sono insufficienti: alle scuole sono già arrivati i dati degli organici, con un taglio generalizzato di risorse rispetto a quelle avanzate dai dirigenti scolastici sulla base degli iscritti.
Per il prossimo anno scolastico in conclusione su un totale di 306 istituzioni scolastiche elementari soltanto 85 non subiscono tagli, 132 subiscono il taglio di un posto 89 il taglio di 2 posti di organico.
In queste condizioni i dirigenti scolastici si trovano di fronte a una drammatica alternativa: o «impoverire» l’assegnazione dei docenti alle classi, oppure respingere le nuove domande di tempo pieno. E questo senza contare il fatto che alla base dell’incremento degli iscritti c’è la presenza di un crescente numero di alunni non italiani.
Un fenomeno di per sé difficile da affrontare e che esigerebbe l’impiego di altre risorse di personale in grado di consentire a questi bambini di recuperare la capacità di capire e parlare la nostra lingua. Ma anche sotto questo profilo le risorse disponibili si contano a poche decine di insegnanti.