Tutti a lezione di cioccolato

Il consorzio Aliment di Brescia organizza una serata per imparare tutti i segreti del cacao, dalla tecniche di produzione a pregi e difetti<br />

Cioccolato, mon amour. Questa sera dalle ore 20 alle 22,30 nella sede del consorzio Aliment, network per la diffusione della cultura alimentare in via Serenissima 5 a Brescia, si terrà un corso che tutti i golosi vorrebbero frequentare. Franco Antoniazzi, docente di Tecnologia dei prodotti dolciari dell’università di Parma guiderà i partecipanti nel mondo del cioccolato: non si limiterà solo a illustrare le tecniche di produzione delle diverse tipologie, ma insegnerà ai partecipanti a riconoscere le principali caratteristiche sensoriali e a saper valutare - e qui viene il “bello” attraverso degustazioni comparate - pregi e caratteristiche delle più diffuse tipologie di prodotti di cacao. Il programma del corso è strutturato quindi in un prima parte sulle fave di cacao e sulla loro lavorazione, con le differenze tra cioccolato bianco, al latte e fondente. Una seconda parte, la più golosa, sulle tecniche di assaggio del cioccolato, cui seguirà la pratica: si assaggeranno tre diversi tipi, valutandone le caratteristiche sensoriali. La terza sezione prevede un focus sul gianduia. Preparate il vostro palato: nella dolce serata si passerà da un assaggio di gianduiotto estruso a quello colato, dal gianduiotto standard a quello fondenti. Per concludere con degustazioni di tavolette con nocciole e mandorle e creme da spalmare. Ma perché un corso sul cioccolato? In questi anni il cioccolato ha preso sempre più piede sulle nostre tavole, affiancando, accanto a un consumo riservato alle occasioni speciali, una presenza sempre più diffusa nella dieta di tutti i giorni, grazie alle sue qualità organolettiche e nutrizionali. Il consumatore si trova quotidianamente bombardato da una da un’amplissima offerta di dolci di livelli qualitativi molto diversi, spesso mascherati o sorretti da massicce campagne di marketing. Ecco dunque che Consorzio Aliment ha pensato di venire in soccorso dei consumatori aiutandoli a districarsi tra gli scaffali dei supermercati. Non solo, le lezioni hanno l’obiettivo di rendere comprensibile ciò che avviene nella preparazione e nel consumo di un cibo, di far sperimentare la manualità necessaria per valorizzarne i caratteri sensoriali e nutrizionali, di rendere la preparazione di un piatto momento divertente ma allo stesso tempo momento creativo e di consapevolezza culturale. Infine la solidarietà: i proventi della serata, 30 euro complessivi, saranno interamente devoluti a sostegno di un progetto di formazione professionale per favorire l’uso dei prodotti alimentari locali in Ecuador, in collaborazione con l’Associazione Disciplina della solidarietà onlus. Che altro dire? Godetevi la lezione…