Il Usa non spaventa la Borsa: Mibtel +2,2%

Sprint di Finmeccanica (+5,6%) e dei titoli del cemento. Bene Fiat

Dopo due giorni di paura per le possibili ricadute della febbre suina sull'economia mondiale, Piazza Affari recupera terreno: a fine giornata il Mibtel è salito del 2,2% (+2,19% l'indice S&P Mib). Malgrado il tonfo accusato nel primo trimestre dal Pil americano (-6,1%, come non si vedeva da 60 anni) gli investitori hanno apprezzato i segnali di risveglio dei consumi provenienti dagli Stati Uniti.
A Milano è salita Finmeccanica (+5,6%) all'indomani della trimestrale, ma la giornata è stata positiva soprattutto per i titoli del cemento, a partire da Buzzi Unicem (+12,5%) e Italcementi (+6,5%), trainate dalla pagella della francese Exanebnpparibas.
Fiat ha guadagnato il 2% a 8 euro (il 5% di capitale passato di mano), in attesa di dettagli sull'intesa con Chrysler alla vigilia della scadenza fissata dal presidente Barack Obama. Bene anche Seat Pagine Gialle (+6,3%) con la nomina del nuovo amministratore delegato Alberto Cappellini e Prysmian (+5,9%). In recupero Autogrill (+4,2%) a due giorni dallo scivolone innescato dal timore della prospettiva di una pandemia di febbre suina. In salita anche Atlantia (+4,4%) ed Enel (+2,6%), quest'ultima sull'onda delle rassicurazioni dell'ad Fulvio Conti sul primo trimestre. Tra gli altri titoli, sprint di Dmail (+18,6%), Indesit (+13,6%) e Risanamento (+13,5%).
Chiusura positiva anche altre Borse europee, trainate dal comparto assicurativo (+4,6% lo stoxx), da quello bancario (+4,1%) e dal rimbalzo dei titoli legati al turismo (+2,9%). L'Ftse di Londra è salito del 2,27%, il Dax di Francoforte del 2,11% e il Cac40 di Parigi del 2,16%.