Va a Lourdes e riprende a camminare

Fa gridare al miracolo il caso di una donna di Frosinone affetta da
sclerosi multipla: dopo essersi bagnata nell’acqua benedetta della
grotta della Vergine, la malattia è improvvisamente sparita

Una donna di cinquant’anni residente nel Frusinate e affetta dalla sclerosi multipla è tornata apparentemente guarita da un pellegrinaggio a Lourdes. Ha avvertito uno strano formicolio alla gamba poco dopo essersi immersa nell’acqua benedetta che sgorga dalla grotta di Massabielle e subito dopo ha ripreso a camminare bene, come non faceva da anni, gettando via la stampella. Se sarà confermato dal Bureau Medical di Lourdes, che ha già acquisito le cartelle cliniche, questo caso potrebbe diventare il sessantottesimo miracolo avvenuto nel santuario mariano più famoso del mondo e ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa cattolica.

La donna che ha ripreso a camminare si chiama Rosa Mollica, vive a Ripi, paese di cinquemila abitanti vicino Frosinone. E la notizia della sua inspiegabile guarigione è stata raccontata per la prima volta ieri da Igor Traboni sul quotidiano La Provincia. Sposata con un impiegato e madre di due figli, Rosa era stata colpita vent’anni fa da una grave forma di sclerosi multipla. Quest’anno la donna ha deciso di andare in pellegrinaggio a Lourdes, con il «treno bianco» organizzato dall’associazione di volontariato Siloe di Frosinone, insieme con altri 350 pellegrini, tra i quali una dozzina di malati iscritti all’Aism, l’associazione italiana sclerosi multipla.

Il 27 aprile scorso, il giorno dopo l’arrivo nella paesino dei Pirenei dove la piccola Bernadette Soubirous ebbe le apparizioni nel 1858, la comitiva ciociara si è recata nella grotta di Massabielle per partecipare alla Messa. I malati sono stati quindi accompagnati nelle vicine piscine per essere immersi nell’acqua. Poi, tutti i pellegrini si sono avviati verso la casa albergo dov’erano ospitati. Fino a quel momento tutto appare normale e anche la signora Rosa sale in camera per riposare. Appena uscita dall’ascensore, però, si tocca una gamba e alle persone che ha vicino comincia a dire di sentire qualcosa all’arto, come una specie di grande formicolio. «Mi pare di sentire qualcosa alla gamba… sì, sento qualcosa», ha detto emozionata. Quindi ha gettato la stampella, divenuta da anni inseparabile compagna, e ha iniziato a camminare da sola.

La notizia si diffonde immediatamente a Lourdes. Il capo della comitiva frusinate, Enrico Esposito, responsabile dell’associazione Siloe, ha subito avvisato il Bureau Medical, il collegio di medici incaricati di vagliare le segnalazioni di grazie e guarigioni avvenute nel santuario francese, e ha consegnato la documentazione che Rosa Mollica, come gli altri malati, aveva portato con sé. La donna ha continuato a camminare, ha sorpreso tutti scendendo da sola dal treno, senza usare l’apposita passerella per i malati e ieri a Ripi erano molti i curiosi che cercavano di incontrarla. «Sì, confermo tutto - ha dichiarato Paola Mastronardi, presidente della sezione Aism di Frosinone - la nostra amica all’improvviso ha lasciato il bastone e ha iniziato a camminare da sola. Qualcosa di prodigioso è avvenuto, ma non sta a noi parlare di miracolo. Saranno i medici a chiarire ogni cosa».

Gioia, ma anche prudenza, emerge anche dalle parole del vescovo di Frosinone, Ambrogio Spreafico: «Siamo molto contenti, anzi felici che la signora stia meglio. Siamo vicini con simpatia a questa donna e alla sua famiglia. Ma prima di parlare di miracolo dobbiamo attendere il responso del Bureau Medical di Lourdes, e quindi istituire una commissione diocesana. Soltanto al termine di questo iter, dopo aver vagliato ogni elemento, ci si potrà pronunciare su quanto avvenuto».