Vaccino gratuito I medici: norme Asl tutte da rivedere

Gioia Locati

Fra pochi giorni inizierà la campagna di vaccinazione antinfluenzale e i medici di famiglia già contestano le ultime disposizioni della Asl. Da quest’anno, infatti, non sono più i medici a decidere quali sono i pazienti anziani che hanno diritto al vaccino gratuito. L’elenco dei nomi arriva direttamente nei loro studi, preventivamente stilato dall’Azienda sanitaria. Che cosa cambia? Che sulla carta appaiono gli over 65 considerati a rischio, ossia persone che negli ultimi tre anni hanno subito un ricovero per malattie per le quali una complicanza da influenza sarebbe dannosa. Di fatto però, come spiega Stefano Nobili: «Ci sono anziani che non si possono muovere da casa o perché diabetici o perché sulla carrozzella che, pur non essendo stati ricoverati negli ultimi tre anni, sono considerati “a rischio”. Inoltre non potendosi muovere hanno più diritto degli altri del vaccino a domicilio».
Quest’anno la Asl ha abbassato il limite di età, da 75 anni a 65 anni. Nella stagione trascorsa i medici di Milano hanno vaccinato 36mila persone, mentre quest’anno l’Azienda sanitaria avrebbe individuato 46mila pazienti. Il criterio di considerare a rischio una persona che abbia avuto un ricovero negli ultimi tre anni è stato messo a punto dall’Oms.
Come si comporteranno i medici di famiglia che dispongono all’incirca di un pacchetto di vaccini gratuiti che varia dai trentacinque ai quaranta con i pazienti che non figurano nell’elenco? «Farò così - ha spiegato Nobili - privilegerò in assoluto gli assistiti che non escono di casa. Penso a una mia paziente di 103 anni costretta a letto e agli altri dirò, a malincuore, di presentarsi alla Asl di zona». E ha aggiunto: «Per il prossimo anno chiederei alla Asl di invitare i medici a partecipare alla stesura degli elenchi. O che ci dica con qualche mese di anticipo quali sono i pazienti considerati a rischio in modo da fare un confronto».