Valbisagno I due consiglieri che fanno spola tra destra e sinistra salvano le rimesse Amt: giunta contestata

Ancora accuse e polemiche al termine del consiglio municipale della Valbisagno dove, alla presenza dei comitati dei cittadini (Banchelle, Gavette, via Piacenza, via Lodi e Salute-Ambiente Valbisagno), il voto favorevole di Giuseppe Russo e Vittorio Carpi, eletti nel centrosinistra ma da tempo passati all’opposizione, ha permesso alla giunta di approvare due ordini del giorno su problemi da tempo contestati dai cittadini: il primo sull'adozione di una variante al Puc relativa alle rimesse Amt di via Bobbio, via delle Gavette e dell'ex officina Guglielmetti, e il secondo sulla riqualificazione di un'area dimessa in via di Creto. Barbara Testini, portavoce dei comitati, oltre alla maggioranza del municipio accusa Vincenzi, Burlando e Pissarello di incoerenza: «Nel corso dell'assemblea pubblica del 4 maggio, la sindaco aveva detto di voler ridurre da tre a una le rimesse della Valbisagno, ma questa proposta di variante contrasta nettamente quelle dichiarazioni». Infatti la variante riguarderebbe non l'eliminazione di due rimesse ma lo spostamento di pochi metri, fatto che non risolverebbe il problema dell'inquinamento ambientale e acustico che, insieme a quello del fangodotto e del forno crematorio di Staglieno, da anni crea disagi agli abitanti del «triangolo della morte» (così viene chiamato dagli stessi che abitano all'interno di un'area i cui vertici sono la rimessa Gavette, il fangodotto e il forno crematorio).
Disappunto anche per l'approvazione della proposta di riqualificazione di una vecchia struttura dell'Enel in zona Doria che, secondo Domenico Morabito, vicepresidente del Municipio, sa tanto di speculazione edilizia: «La Valbisagno continua ad essere cementificata infatti, il Comune ha venduto quell'area a un privato il quale, con la scusa di regalare al Comune un piccolo asilo e affittare qualche appartamento seguendo i canoni dell'Arte, alzerà l'edificio di tre piani e venderà i lussuosi appartamenti a chi vorrà». Decisioni contestate che hanno irritato i cittadini i quali hanno abbandonato l'aula con disappunto accusando Carpi e Russo di essere dei voltafaccia. Chiosa Morabito: «I cittadini sono stati traditi dai loro eletti, persone che passano da uno schieramento all'altro solamente per fare ripicche, questa non è politica».