Vallettopoli, Corona a processo: "Adesso i vip devono tremare"

Il gup di Milano Enrico Manzi ha rinviato a giudizio il fotografo con l'accusa di estorsione nei confronti di sette personaggi del mondo dello spettacolo. Prosciolto Lele Mora

Milano - Il gup di Milano Enrico Manzi ha rinviato a giudizio il fotografo Fabrizio Corona, protagonista dell’inchiesta Vallettopoli, accusato di sette episodi di estorsione e tentata estorsione nei confronti di sette personaggi del mondo dello spettacolo. Prosciolto invece Lele Mora perché il fatto non sussiste. A giudizio è stato rinviato anche il collaboratore di Corona, Marco Bonato, accusato di un’estorsione e di una tentata estorsione. Il processo inizierà il prossimo 15 maggio davanti ai giudici della decima sezione collegiale del tribunale di Milano. "Siamo molto soddisfatti per la decisione - ha commentato l’avvocato Nadia Alecci, difensore di Mora -, è stato sin dall’inizio un processo ingiusto per cui il mio assistito ha sofferto molto. L’ho sentito molto commosso".

Corona all'attacco È un Fabrizio Corona combattivo quello che accoglie la richiesta di rinvio a giudizio pronunciata dal gup di Milano. "Il processo mi consentirà di fare tanti soldi - ha detto il fotografo, lasciando l’aula bunker di San Vittore - perché mi darà tanta visibilità e ci sarà una passerella di personaggi vip. Inoltre, sarà l’occasione per vedere tutti quei personaggi del mondo dello spettacolo che mi hanno infamato e che ora devono tremare perché dirò quelle cose che, fino ad ora, ho nascosto, in quanto dovremo difenderci. Molti di questi personaggi finiranno indagati per falsa testimonianza". Nonostante la visibilità che gli regalerà il processo, Corona si dice "triste e stanco, perché avevo altri progetti, e sono convinto della malafede di molte persone. Non capisco perché a Torino e a Roma sono stato prosciolto e qui vengo mandato a processo". Unica nota positiva per Corona è il proscioglimento di Lele Mora: "Sono contento per lui, è estraneo a questa vicenda, dalla quale è stato danneggiato a livello lavorativo".