Veglia di preghiera per don Nando

Angelo Coriandolo

«La famiglia del Villaggio annuncia la Pasqua del padre che l'ha generata: Don Nando Negri. Invita tutti a cantare l'Alleluia nella gioia, nella lode e nel rendimento di grazia per le meraviglie compiute da Dio per mezzo di lui». Così il Villaggio del Ragazzo ha annunciato la morte di Don Nando nella mattinata di ieri. Il sacerdote, 86 anni, è spirato all'Ospedale di Sestri Levante giovedì sera intorno alle 23, assistito dai suoi più stretti collaboratori. Da tempo sofferente per disturbi respiratori, si era aggravato negli ultimi giorni. La notizia si è rapidamente diffusa in tutto il Tigullio suscitando profondo cordoglio e commozione. Ieri sera, nella palestra del Centro di Formazione Professionale del Villaggio del Ragazzo di San Salvatore di Cogorno, ha avuto luogo la Veglia di Preghiera proseguita tutta la notte presso la salma e nella vicina Cappella in adorazione del Santissimo Sacramento. Oggi alle 15 nella cattedrale di Nostra Signora dell'Orto in Chiavari «con la Cena del Signore - si legge nella nota diffusa dal Villaggio del Ragazzo - celebreremo la festa di ad-Dio».
Don Nando Negri «in attesa della Risurrezione, riposerà nella terra del camposanto di Chiavari - prosegue la nota che si conclude con una raccomandazione - Don Nando ci ha insegnato a cogliere fiori di carità per i fratelli. Le offerte in sua memoria saranno donate alla Caritas Diocesana per i poveri del territorio».
Straordinaria figura umana e sacerdotale che ha indelebilmente segnato mezzo secolo di storia del Tigullio, devotissimo al Santo Rosario che recitava tutti i giorni, alle due e mezza della notte di quello che sarebbe stato il suo ultimo giorno di vita, Don Nando ha voluto celebrare l'Eucaristia: «Un prete come lui è la trasparenza di Dio» ha dichiarato ai microfoni di Teleradiopace, l'emittente della Diocesi d Chiavari, Prete Rinaldo Rocca, vicepresidente dell'Opera Diocesana Villaggio del Ragazzo.
Monsignor Ferdinando Negri, canonico onorario della cattedrale di Nostra Signora dell'Orto e Prelato d'Onore di Sua Santità, per tutti Don Nando, nasce a Chiavari il 9 marzo 1920 e viene ordinato sacerdote il 22 aprile 1945, quasi alla fine della Seconda Guerra Mondiale. La sua vita è indissolubilmente legata all'Opera Diocesana che scaturirà dal suo cuore: il Villaggio del Ragazzo. Nell'ottobre 1946, un anno e mezzo dopo la sua ordinazione, accoglie in una villa in disuso di Lavagna, che durante il conflitto era la sede del comando delle truppe naziste, venticinque bambini abbandonati a se stessi, in obbedienza a Papa Pio XII e l'allora vescovo di Chiavari monsignor Amedeo Casabona. Papa Pacelli, insieme all'Azione Cattolica, aveva lanciato la campagna di sostegno all'infanzia abbandonata «Salviamo il fanciullo». Ben presto molti giovanissimi si raccoglieranno intorno a questo sacerdote giovane ed esile, dotato di un carisma eccezionale esito della sua intensa preghiera.
Alcuni volontari di quei primissimi giorni ricordano che prima di entrare a Villa Parma si era osservata una settimana di Adorazione Eucaristica. Don Nando e i «suoi» ragazzi nel 1959 troveranno casa sulle rive del fiume Entella, a San Salvatore di Cogorno, in un vecchio hangar per dirigibili che diventerà il principale polo formativo della zona con impianti sportivi, aule, laboratori e attrezzature modernissime. Nel 1978, il Villaggio del Ragazzo dà vita alla Comunità Terapeutica, casa di accoglienza per emarginati e tossicodipendenti, oggi presente a San Pier di Canne (periferia di Chiavari) esperienza educativa sfociata in un inedito percorso di recupero attraverso la professione e la cultura. Dal 1990, attraverso una colletta lanciata in tutto il Tigullio coinvolgendo enti pubblici, fondazioni, semplici cittadini, ha trasformato un monastero disabitato alla periferia di Chiavari in un centro polifunzionale (Centro Benedetto Acquarone) dotato di auditorium, palestra, piscina terapeutica, parco giochi, campo di calcetto, con accoglienza diurna e residenziale per ragazzi, disabili e anziani. Non manca la cappella del Santissimo Sacramento nella quale ogni sera volontari laici trascorrono la notte in adorazione.
Ogni anno gran parte degli allievi dei corsi di formazione professionale organizzati dal centro di San Salvatore in collaborazione con gli enti locali entra nel mondo del lavoro grazie alla fitta rete di contatti con imprese e associazioni di categoria creatasi in oltre cinquant'anni di attività.