Veltroni: "Alemanno non fece il saluto romano"

L'ex leader Pd scrive al sindaco di Parigi Bertrand Delanoe
dopo le polemiche di ieri e spende parole in difesa
del primo cittadino di Roma: "Quei saluti romani in piazza del
Campidoglio hanno offeso Roma, ma
il neo-sindaco non fu tra coloro che erano col braccio teso"

Roma - I saluti fascisti al Campidoglio il giorno dell’elezione di Gianni Alemanno hanno "offeso Roma", ma il neo-sindaco non fu tra coloro che erano col braccio teso ed è bene che i rapporti tra Roma e Parigi restino di collaborazione. Walter Veltroni scrive al sindaco di Parigi Bertrand Delanoe, dopo le polemiche di ieri su Alemanno, e spende parole in difesa del primo cittadino di Roma. "Quei saluti romani in piazza del Campidoglio da parte di alcuni suoi sostenitori, in occasione dell'elezione a sindaco di Gianni Alemanno, hanno offeso innanzitutto la città di Roma".

La lettera di Veltroni "E' comprensibile che anche in Europa quelle immagini abbiano offeso profondamente la sensibilità di tanta parte dell'opinione pubblica della quale le tue dichiarazioni si sono fatte interpreti. Ci tengo in ogni caso a dire, anche alla luce di interpretazioni non corrette delle tue parole, che a fare quei saluti non fu il nuovo Sindaco di Roma". Anzi, continua Veltroni, è "importante ricordare che in questi mesi sono venute da quella parte - e mi riferisco a prese di posizione del presidente della Camera Gianfranco Fini - di inequivocabile condanna del fascismo, di autentico rispetto e valorizzazione delle radici della nostra democrazia, che affondano nella Resistenza, nella guerra di Liberazione, nella Costituzione".

Le relazioni tra Parigi e Roma Veltroni conclude spiegando che "relazioni tra Parigi e Roma sono troppo importanti". E aggiunge: "Per questo mi auguro che le tue preoccupazioni, nate per un atto di coerenza e amore verso i comuni valori di libertà e democrazia e i successivi chiarimenti intervenuti possano adesso lasciare il posto ad un clima di comprensione e di rinnovata collaborazione tra i cittadini di Parigi e Roma".