Vernice ecologica per la scuola: lo smog scende del 30 per cento

Il prodotto utilizzato nelle medie Parini. Legambiente: «Ridotte di un terzo le sostanze inquinanti». Il costo? Come una buona pittura

Legambiente vorrebbe far diventare le medie di via Solferino «la prima scuola ecologica della città». Si è partiti dalle pareti di aule e corridoi, dipinte con una speciale pittura «mangia smog». A produrla è la Global Engineering, la ditta milanese che con un altro tipo di vernice, basata sullo stesso principio cattura-inquinamento, ha rivestito negli ultimi due anni il tunnel di viale Porpora, i parcheggi della fiera di Rho Pero, ospedali, palazzi, fabbriche oltre a decine di strade e marciapiedi da Londra a Singapore. Più nuova è invece la vernice per interni, che, spiega la ditta e conferma Legambiente, «nelle aule di via Solferino ha ridotto del 30 per cento i compisti organici volatili pericolosi per la salute». Rispetto all’esterno, poi, «l’inquinamento si è ridotto del 40 per cento».
L’occasione, racconta Laura Cerruti di Legambiente, è arrivata con la ristrutturazione della scuola. Si è scelto di dipingere le pareti con la nuova «eco-pittura» in grado, grazie a una reazione chimica favorita dalla luce, di trattenere e rendere innocui alcuni inquinanti presenti nell’aria. Per una settimana gli strumenti di una ditta esterna, la Conal-Analisi ambientali, hanno confrontato l’aria delle aule di via Solferino, un distaccamento della scuola media Parini di via Santo Spirito, con quelle della sede principale. Si è visto così che nelle stanze di via Solferino c’era un terzo in meno di composti organici volatili, «residui di combustione di motori e caldaie» spiega l’autore delle misurazioni. «Le polveri sottili? Quelle non è stato possibile misurarle - aggiunge -. Abbiamo visto però che grazie alla vernice è calato anche il benzene».
Per presentare i risultati è arrivato anche il preside. Parla in un’aula dalle pareti bianche e rosa, all’apparenza normali. «Le vernici non sono tossiche, anzi, aiutano a tenere lontani i batteri - interviene Claudio Terruzzi, responsabile della Global Engineering -. Il costo? Come quello di una vernice di buona qualità. Grazie a questa eco-pittura, inoltre, le pareti si macchiano più difficilmente. E l’aria migliora, come succede in strade e ospedali trattati con i nostri prodotti». In via Solferino, ora, si pensa a nuove rastrelliere per le bici, progetti per la raccolta differenziata, corsi di educazione ambientale. «Deve diventare la prima scuola ecologica di Milano».