Un viaggio alla scoperta di leggende marine

Chiara Ennas

«Il ritratto prende vita» è il tema del percorso guidato organizzato alla Galleria d'Arte Moderna per domani alle 16 e 30. Al centro della scena il ritratto attraverso i diversi periodi storici, i cui significati specifici condizionano fortemente i canoni di riferimento e le caratteristiche delle varie forme d'arte e la loro simbologia. Dalle opere d'arte in pigmenti, a quelle d'inchiostro, come il naturale «continuum» su cui si focalizza l'attenzione nel laboratorio di narrazione per i bambini: racconti d'estate, viaggi fra racconti miti e fiabe.
L'intenzione è quella di far accostare il pubblico alle immagini, qualche volta quasi fotografiche, di uomini e donne del passato, in posa di fronte al pittore, scoprendosi al suo genio e mostrando tutta la propria ricchezza, bellezza, fascino e potere. Ma anche impressioni improvvise, fermate per sempre sulla tela, quando i protagonisti vengono colti di sorpresa: persone del popolo o passanti in luogo elegante. Eppure il ritratto non è semplicemente una diapositiva: ci sono sempre una fortissima simbologia, scelte mai casuali, grandi innovazioni nella pittura stessa, perle di storia della società cui appartiene la tela.
L'ordine scelto è quello cronologico: da Matteo Picasso, ispirato dal ritratto ufficiale alla Van Dyck così particolareggiato, e stupefacente nella sua cura e nitidezza, a Gerolamo Induno, che predilige frammenti di vita quotidiana, soprattutto quella più umile e sentimentale. E ancora, Cesare Viazzi, con la sua connotazione di tipo veristico, in consonanza ai suoi tempi, Giuseppe Pennasilico, Luigi De Servi ed Enrico Lionne, quest'ultimo che talvolta si avvicina in alcuni ritratti ad uno stile quasi klimtiano. Si conclude con il XX secolo, dove domina su tutto l'eleganza, la raffinatezza molto vicina ai nostri giorni di Domenico Guerello e Cornelio Geranzani.
Tutto questo fa da ponte per una rielaborazione fantastica del mondo, affrontando la dimensione del viaggio nella favola con gli occhi dei bambini, usando le diverse sculture esposte alla Gam, che hanno come oggetto il mare e le sue creature, come stazione di partenza per queste vacanze nel regno della fantasia. Il laboratorio, organizzato dall’associazione Après La Nuit, consiste nella lettura di favole, racconti e leggende che hanno come sfondo o personaggi tutto ciò che accade sopra e sotto il mare, con le sue meraviglie e anche i suoi mostri e creature fantastiche, già oggetto di tanti capolavori, come «Ventimila leghe sotto i mari» di Jules Verne, o cartoni animati come «La Sirenetta». Tutto questo anticipa gli appuntamenti di luglio e di settembre, a cavallo fra arte e teatro, e che avranno come oggetto il mistero dei giardini segreti, che da sempre affascinano i bambini.
D’altra parte, come ci ricorda Cesare Pavese, è proprio l'infanzia il tempo in cui si creano i luoghi mitici della propria esistenza, dove «si consacrano i luoghi unici, legati a un fatto a una gesta a un evento. A un luogo, tra tutti, si dà un significato assoluto, isolandolo nel mondo»; è il tempo in cui, attraverso le immagini, si formano le idee e gli archetipi di un’intera vita.