VITA A CREDITO Alla ricerca delle radici europee

A Palazzo Reale lunedì viaggio nella letteratura da Don Chisciotte ai fratelli Karamazov per segnare i confini di una nuova identità

Un viaggio del pensiero, sull'onda della letteratura d'Europa, per scoprire in noi un senso di appartenenza forte. Un'avventura tra storie diverse che è anche la nostra storia, la storia dell'uomo e delle sue radici occidentali.
A cinquant'anni dalla firma di quel trattato di Roma che istituiva la Comunità europea, ci chiediamo oggi, con più dubbi, cosa sia davvero l'Europa. Forse solo una dimensione geografica, un motto politico o un antico mito?
«L'Europa è un luogo da vivere e un modo di vivere. È lo spazio di vita che ci offrono la memoria e l'immaginazione della nostra letteratura». Sono parole di Massimiliano Finazzer Flory, saggista, editorialista e curatore di importanti rassegne di cultura in tutta Italia, che presenta Vita a credito, uno spettacolo culturale sull'identità europea, che si terrà lunedì prossimo a Palazzo Reale nella Sala delle Cariatidi.
«Non potremmo dirci europei - afferma Finazzer Flory - senza il coraggio di Don Chisciotte o il senso religioso di Dostoevskij, senza la trasformazione fisica ed estetica di Kafka o la memoria e l'oblio di Proust».
A Palazzo Reale dunque, attraverso un percorso selezionato di lettura e commento di alcuni passi di grandi capolavori della letteratura, fra performance di teatro, musica e danza, si ritroverà nel significato profondo della tradizione letteraria europea l'humus generatore e il ritmo vitale che segna l'evoluzione della nostra storia singola e comune.
La manifestazione, ideata e interpretata proprio da Finazzer Flory, vedrà anche la partecipazione dell'attrice Eleonora Brigliadori, che leggerà brani tratti da Miguel de Cervantes, da I fratelli Karamazov, da La metamorfosi e da Alla ricerca del tempo perduto. Ci sarà l'accompagnamento musicale di Silvia Catasta al flauto e l'esibizione di danza contemporanea di Alessandra De Grandi.
«Le radici letterarie dell'Europa - continua Finazzer Flory - danno frutti senza peccato, ingenui ed adolescenti, che vengono offerti ad ognuno di noi per migliorarci. Sta quindi a noi stessi allontanarli dall'ideologia e dal pregiudizio».
La letteratura dona all'uomo un credito di vita incontaminato, una nuova possibilità nella quale ritrovarsi, riconoscersi e rigenerarsi: «La cultura dà a tutti noi l'opportunità perchè la nostra vita possa cambiare - conclude Finazzer Flory -, dobbiamo allora non perdere l'occasione e saperla utilizzare».
Vita a credito
lunedì 28 maggio, ore 18.30
Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
(tel. 349.090883)