Vuoi un lavoro? Torna a zappare la terra

Boom di assunzioni in agricoltura nel 2011 con un aumento del 6 per cento del numero di lavoratori dipendenti impegnati in campagna che fa segnare il maggiore incremento tra tutti i settori produttivi, dai servizi all' industria. Coldiretti: un lavoratore dipendente su quattro in agricoltura ha meno di 40 anni.

Vuoi un lavoro? Torna a zappare la terra. La Coldiretti annuncia un boom di assunzioni in agricoltura nel 2011 con un aumento del 6 per cento del numero di lavoratori dipendenti impegnati in campagna che fa segnare il maggiore incremento tra tutti i settori produttivi, dai servizi all' industria. E' quanto emerge da analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al primo trimestre del 2011, in riferimento ai dati dell'osservatorio della Cisl. Il risultato positivo dell'agricoltura è particolarmente importante perché, sottolinea la Coldiretti, è piuttosto omogeneo su tutto il territorio nazionale con un aumento del 7,6 per cento al nord, del 6,6 per cento al centro e del 5,2 per cento al sud. La Coldiretti poi osserva che questo fenomeno riguarda soprattuto i giovani visto che un lavoratore dipendente su quattro assunti in agricoltura ha meno di 40 anni. Forte anche la presenza di lavoratori immigrati che hanno abbondantemente superato quota centomila. I dati dimostrano che l'agricoltura ha grandi potenzialità per battere la disoccupazione e che la stabilizzazione delle agevolazioni contributive per le aree montane e svantaggiate, prevista dalla legge di stabilità del 2011, fortemente voluta da Coldiretti, ha consentito di continuare a svolgere questa funzione essenziale. Un impatto positivo si deve anche all'esperienza dei buoni lavoro, i cosiddetti voucher, tenuto conto che in agricoltura sono stati utilizzati quasi un terzo (27 per cento) dei circa 12,3 milioni di buoni cartacei per venduti in Italia dal 1 agosto 2008 ad oggi secondo l'Inps. I "voucher" rappresentano uno strumento che offre interessanti opportunità di reddito e occupazione a categorie particolarmente deboli e risponde coerentemente alle richieste di semplificazione del lavoro nei campi che può così meglio esprimere le proprie potenzialità in un momento di crisi.