Un weekend in Borsa tra arte e design

Il nuovo volto di Piazza Affari. Dopo il monumentale «dito medio» di Maurizio Cattelan puntato, neanche a farlo apposta, sul palazzo della Borsa antistante, questa volta è proprio la sede storica di Palazzo Mezzanotte a «rispondere» alla provocazione con un nuovo look e un grande evento aperto alla città. Questo weekend, infatti (domani su invito, e sabato con ingresso libero, dalle 10 alle 13, previa prenotazione allo 02-72426066 o all'indirizzo e-mail: borsaperta@borsaitaliana.it), l'edificio simbolo della finanza italiana che attrae investitori e personalità da tutto il mondo, spalancherà le porte ai cittadini per presentare le nuove sale ristrutturate che, d'ora in poi, ospiteranno tutti gli uffici milanesi della società, finora dislocati in tre diverse sedi.
L'occasione è la grande manifestazione «BorsAperta», l'iniziativa promossa per il primo anno dalla società Borsa Italiana con il patrocinio del Comune e in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, che prevede due giornate di visite guidate ai nuovi spazi del palazzo, con l'allestimento di mostre temporanee, retrospettive storico-fotografiche, un'installazione multimediale in alluminio dell'artista Dario Milana, in arte D.Tao, e un'esposizione delle varie fasi di ristrutturazione degli interni, recentemente concluse.
L'edificio, infatti, è stato oggetto di una profonda e radicale opera di rinnovamento, realizzata su progetto dell'architetto Dante Oscar Benini e del suo studio, che ha all'attivo i progetti di interi quartieri urbani europei e di diverse sedi istituzionali e private (tra cui il complesso per la Torno Internazionale di Milano e le nuove costruzioni per l'ex Sieroterapico nell'area Navigli).
La decisione di rinnovare il quartier generale della Borsa - spiegano i vertici - muove da un lato dalla scelta di «riunire sotto lo stesso tetto tutte le società italiane del gruppo aventi sede a Milano»; dall'altro dalla volontà di contribuire a rafforzare l'immagine della metropoli e l'identità di un business che negli ultimi vent'anni è diventato globale, nonostante le difficoltà di questi ultimi tempi. Due le parole d'ordine alla base dell'imponente restyling: tradizione e innovazione. Che significa mantenere il rigore dei saloni e degli arredi d'epoca (compresi i banchetti in legno dove gli agenti di cambio infilavano gli ordini del giorno), facendoli dialogare però con la trasparenza e la luminosità dei nuovi spazi, realizzati con soluzioni e materiali innovativi ed ecosostenibili.
Un incontro tra due mondi apparentemente inconciliabili - il design e la finanza - che sarà celebrato questo finesettimana con due giornate dense di eventi. La Fondazione Corriere della Sera, per esempio, proporrà una mostra storico-fotografica che riporta alla memoria i fatti epocali degli ultimi venticinque anni che hanno influenzato, o addirittura stravolto, l'andamento dei mercati: dalla crisi del '29 alla prima Guerra del Golfo, dal crollo delle Torri Gemelle fino alla nascita dell'Euro. Mentre un percorso guidato condurrà sulle orme del teatro romano, i cui resti sono rinvenuti nel 1927 durante i primi lavori per la realizzazione del palazzo, allora coordinati dall'architetto Paolo Mezzanotte e ultimati nel 1932.