Mamma orango e figlio sfuggono alla lapidazione

Una femmina di orango denutrita e affamata si è spinta verso un villaggio indonesiano alla ricerca di cibo per lei e il suo piccolo, ma ad accoglierla la violenza e la brutalità dell'uomo

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Sempre più casi di violenza e abusi nei confronti degli orango, in particolare nelle foreste del Borneo, loro habitat naturale da tempo sotto scacco degli incendi e della deforestazione. Questi animali spesso si allontanano dalla loro zona protetta perché ormai povera di cibo, spingendosi verso i villaggi alla ricerca di sostentamento per crescere i loro piccoli. Ma la popolazione li considera al pari dei parassiti e per questo li scaccia con violenza, solitamente colpendoli con bastoni e sassi.

È ciò che è accaduto a una femmina di orango e al suo piccolo, salvati all'ultimo minuto dalla violenza della lapidazione popolare. A metterli al sicuro l'associazione International Animal Rescue (IAR), che li ha liberati dai sassi e dalle corde a cui volevano imprigionarli. L'immagine del salvataggio mostra la femmina denutrita ed emaciata abbracciata dal suo piccolo, l'espressione nei suoi occhi è finalmente di puro sollievo dopo tanto dolore. La mano che le sorregge il capo è per lei motivo di grande conforto.

I due sono stati sedati per il trasporto in una zona forestale protetta, dove potranno recuperare peso e forze, quindi verranno monitorati per impedire che vengano nuovamente catturati. Karmele Llano Sanchez, direttore dei programmi avviati dalla IAR, è molto preoccupata per le sorti di queste scimmie indonesiane la cui vita è in perenne pericolo a causa della mano umana. La pressante deforestazione causata dagli incendi illegali, per avviare nuove coltivazioni, ne sta spingendo il gruppo verso l'estinzione con serie ripecussioni sulla salute dell'ambiente stesso.