Suona il violoncello in mezzo alle bombe

L'artista Karim Wasfi ha suonato il suo violoncello in mezzo ai detriti e ai calcinacci del quartiere Mansour a Baghdad, recentemente colpito da tre autobombe: una forma di protesta poetica contro l'orrore della guerra e della morte

Karim Wasfi via Aljazeera/Twitter

Karim Wasfi, violoncellista iracheno e anche direttore dell' Iraqi National Symphony Orchestra, ha voluto contrastare l'orrore della morte e della guerra con una manifestazione singolare, suonando il suo violoncello tra i detriti del quartire Mansour a Baghdad. La capitale irachena una settimana fa è diventata tristemente luogo di morte e sofferenza, dopo l'esplosione di tre autobombe probabilmente a opera dei militanti dell'Isis. La scelta di rottura messa in atto dall'uomo è una forma di protesta al gusto di rinascita, la voglia di allontanare gli spettri della devastazione attraverso la musica e la celebrazione della forza della vita. Uno scudo virtuale fatto di note e solfeggi contro chi utilizza le bombe come unica via di dialogo, ma anche una forma di rispetto nei confronti delle 10 vittime delle autobombe e dei 27 feriti che l'artista ha voluto celebrare per lenire il dolore delle ferite.

Wasfi è certo che la cultura e la musica siano importanti quanto acqua e cibo, come ha sottolienato in un'intervista ad AlJazeera, musica come obiettivo e mezzo per raggiungere la pace e la perfezione sociale. Atti di bellezza per contrastare le brutture della guerra e della morte, come detonatore di vita. Lo stesso artista si sente emotivamente obbligato a ispirare le persone condividendo la speranza, la perseveranza, la dedizione per conservare lo slancio della vita.

In una società spevantata dal rumore delle bombe spesso la cultura passa in secondo piano: elevarla e farla fluire è lo scopo del violoncellista, che vorrebbe il frastuono dei bombardamenti venisse sostituito dalla melodia del violoncello. Il sapere spesso viene osteggiato e represso perché spinge a cercare, conoscere, capire e quindi verso la voglia di pace per una soluzione. La sua piccola manifestazione è stata accolta positivamente sia dai passanti che dalle guardie presenti, che si sono radunate con candele e preghiere riprendendo il piccolo concerto e trasformandolo in un video virale.