La zarina rossa vera nemica della cultura

Nella vanità di Laura Boldrini c'è un disprezzo così profondo per la cultura e per la civiltà italiana che ogni spirito libero dovrebbe considerare con preoccupazione

Laura Boldrini andrebbe interdetta, essendo pericolosa a sé e alla democrazia. Non avendo un partito reale (se non il partito comunista del cuore), e sperando che non ci siano giochi contro gli elettori, possiamo confidare che non sia rieletta. Parlo con tutta la gravità e la serietà che la questione richiede. Nella vanità di questa donna c'è un disprezzo così profondo per la cultura e per la civiltà italiana che ogni spirito libero dovrebbe considerare con preoccupazione.

Esco da un luogo sacro, voluto dal fascismo nel 1925, e che ha dato anche il nome a una strada: «Piazza della Enciclopedia italiana». Ha una vaga idea la Boldrini di cosa sia l'Enciclopedia italiana? Ne ha una vaga idea di chi l'abbia fondata? Il filosofo Giovanni Gentile non è stato soltanto un «monumento» del fascismo, ministro della pubblica istruzione e senatore, fondatore di quel «monumento» che è l'Enciclopedia Treccani e di quell'istituto che accolse numerosi collaboratori non fascisti, come il socialista Rodolfo Mondolfo ma fu, nel 1936, l'antagonista del nuovo ministro dell'educazione nazionale Cesare Maria de Vecchi, che Gentile accusò di «inquinare la cultura nazionale», e fu critico sulle leggi razziali. Eppure Gentile fu assassinato il 15 aprile del 1944 davanti a casa sua, a Firenze, alla Villa di Montalto al Salviatino dal gruppo partigiano fiorentino aderente al Gap, di ispirazione comunista. Lo uccisero Bruno Fanciullacci, Elvio Chianesi, Giuseppe Martini, Antonio Ignesti, Liliana Benvenuti Mattei; e il partito comunista ne rivendicò l'esecuzione nonostante la disapprovazione del comitato di liberazione nazionale, Cln. Si tratta dei compagni della Boldrini, assassini a favore dei quali la Boldrini ha affermato «i monumenti fascisti offendono chi ha liberato il nostro paese».

Già si era pronunciata contro l'obelisco con la scritta «Dux» davanti al Foro italico. Io sono a disagio davanti ai comunisti come lei che rivendicano l'assassinio di Gentile. Le reazioni che leggo sono tutte di indignazione per l'ignoranza di questo presidente per caso e nemica giurata della cultura a somiglianza di Goebbels cui è attribuita la frase: «Quando sento la parola cultura, metto mano alla pistola» (in realtà coniata da Hanns Johst).

Questo è l'animo della Boldrini, così come è tornato a manifestarsi oggi attraverso l'espressione di un radicale manicheismo di cui lei porta la contraddizione nel nome. Quando fu eletta infatti, ma nessuno lo ha ricordato, io associai il suo nome a quello di Arrigo Boldrini, partigiano come a lei piace, e che, prima iscritto al Partito Nazionale Fascista e reclutato nella milizia volontaria per la sicurezza nazionale ovvero fra le camicie nere, nel '43 aderì al Partito Comunista e fu, a partire dal 1944 comandante della brigata Garibaldi, responsabile dell'eccidio di Codevigo, dove furono uccisi, dal 28 aprile del 1945 (quindi dopo la Liberazione) alla metà di giugno dello stesso anno, centotrentasei persone, trucidate e seviziate per pura vendetta.

Per rispetto di quei morti io, portando quel nome la smetterei di insultare la memoria dei morti e di parlare a nome dei partigiani. A partire dall'eccidio di Codevigo, dovremmo cominciare a ricordare i milioni di vittime del comunismo di cui la Boldrini non si vergogna. È la sua anima non democratica, manichea. Le ha ben risposto Barbara Palombelli: «Una democrazia forte non ha paura dei simboli del passato, non cancella o ritocca i monumenti, non si occupa di un signore nostalgico che inneggia a Mussolini». La Boldrini è titolare di un «non pensiero», che la mette in inquietante concorrenza con la Raggi, sindaca di Roma. Poveri noi!

Commenti

seccatissimo

Mer, 12/07/2017 - 23:08

Questa tizia che a me risulta ignorante più di una capra, è anche l'essere più antipatico, più irritante, più scostante e più insopportabile di tutte le istituzioni italiane ! Spero vivamente che al più presto si dimetta o venga dimessa !

Ritratto di makko55

makko55

Mer, 12/07/2017 - 23:19

L'articolo a mio avviso da l'immagine perfetta dell'essere in oggetto....... complimenti sinceri .

gcf48

Mer, 12/07/2017 - 23:53

grande sgarbi

Tipperary

Gio, 13/07/2017 - 00:45

Secondo la mia opinione su questo argomento , Le cose cambiano. Solo gli imbecilli non cambiano mai.

rebella123

Gio, 13/07/2017 - 00:50

Questa anti italiani non deve piu trovare spazio sui giornali,quando la ribellione del popolo ormai imminente la si vada a prendere assieme agli altri TRADITORI di cui si conoscono molto bene i nomi e si dia a loro quel che meritano

acam

Gio, 13/07/2017 - 03:51

avevo scritto alla laura sulla storia, che sia una persona fuori dei tempi è cosa nota a tutti, questo personaggio pericoloso rievoca i misfatti talebani distruggere i monumenti per affermare l'ideologia, niente di più stolto e pericoloso. a berlino alla fine del KUHdamm era rimasta la rovina diuna chiesa non ricordo il nome, ci fu un dibattito dell'allora parlamento di Berlino per decidere se abbatterla o restaurarla, fu deciso di consolidare la rovina a perenne memoria. a Roma fu deciso di cancellare tutte le scritte e simboli fascisti dai monumenti io che passavo davanti all'obelisco tornando da scuola vidi scomparire il nome di mussolini ma durò poco la scritta riaffioro dopo mesi, alla fine fu intelligentemente ripristinata.

acam

Gio, 13/07/2017 - 03:57

La cosa che preoccupa di più è che ci sia stata una schiera di individui che L'hanno votata

Popi46

Gio, 13/07/2017 - 06:14

Non ero a conoscenza dei fatti citati da Sgarbi, ma fin da subito costei mi è sembrata un'invasata ideologica e nulla più

il sorpasso

Gio, 13/07/2017 - 07:25

Ma perchè il Presidente della Repubblica non interviene a zittire certi personaggi della politica? Non è lui che rappresenta l'Italia?

Kamen

Gio, 13/07/2017 - 07:53

Bravo Sgarbi,anche se la rappresentazione di questa becera trinariciuta, per evidenti motivi,è stata edulcorata.

Giggig

Gio, 13/07/2017 - 08:01

Gentile Prof. Sgarbi, concordo su tutto quanto lei ha scritto nell'articolo, tranne su una cosa: la Boldrini non è nemica della cultura e della civiltà italiana... è una nemica dell'Italia e degli italiani, è una persona la cui mente è totalmente offuscata dal livore antioccidentale tipico di quel cancro mondiale che è l'ideologia comunista, è una persona che immeritatamente ricopre, senza essere stata eletta, la carica di PRESIDENTE (non "presidenta") della Camera, carica che usa sempre di più per sputare in faccia agli italiani che invece dovrebbe tutelare. E', in definitiva, una persona INUTILE.

Ritratto di giovinap

giovinap

Gio, 13/07/2017 - 08:17

ma qale zarina ; questa è una comare di provincia !

valentina46

Gio, 13/07/2017 - 10:09

Vittorio, sei sempre all'altezza. Per i moltissimi che, come me, sono nati dopo la fine della Fascismo pur avendo una certa età, quel periodo è STORIA, al pari dell'epoca di Cesare e Augusto. Farlo diventare cronaca significa non possedere la corretta visione imparziale. La signora Boldrini ci è stata regalata dall'Onu, un cervello italiano all'estero che là poteva restare. Non ne avremmo sentito la mancanza.

dondomenico

Gio, 13/07/2017 - 10:30

Bravo Vittorio Sgarbi, quanto scritto non fa una grinza e, oltre ai cenni storici verificabili, mette in chiara luce la personalità di questa (poco) signora che, invece di rappresentare e portare rispetto, per la carica che immeritatamente ricopre, non fa altro che offendere tutti i giorni l'Italia e gli Italiani!

magiconic

Gio, 13/07/2017 - 13:01

Purtroppo, anche quando non sarà più rieletta, ci rimarrà in qualche modo sul groppone: Vitalizio e scorta a vita!!!!

marzioriccio

Gio, 13/07/2017 - 15:16

Grande Vittorio!

RAFFA59

Gio, 13/07/2017 - 18:53

Io vivo in Friuli e mi sono interessato della vicenda degli eccidi degli italiani istriano dalmati avvenuti sul finire della guerra e, quello che è più grave, a guerra finita. Per chi non lo sapesse, si tratta di 10000 persone ammazzate, molti dei quali infoibati da vivi, oltre ai 300000 che dovettero scappare come profughi. In moltissimi casi le liste di proscrizione furono redatte da comunisti nostrani i quali le consegnarono, come una lista della spesa, agli slavi che poi le allargarono a loro piacimento. Le cose si devono dire e si devono sapere. Sapete, per esempio, chi dei nostri vecchi , quelli per lo meno che non hanno mai lavorato in vita loro e siedono ancora in parlamento, era già allora iscritto al PCI? Non è difficile da indovinare. Vi do un aiutino? Chi ha fatto lo sgambetto a Berlusconi ed ha determinato l'arrivo del salvifico Monti?