Il via libera dei grillini a Draghi evita la psicosi nel Pd, che ora teme per il ritorno di Matteo Renzi. Il crollo del centrosinistra adesso è a un passo.
Si fanno diversi nomi per il Ministero verde tanto voluto dai 5 Stelle. Tra le ipotesi anche l'ex ministro Giovannini e il super manager Vittorio Colao.
Zingaretti finisce nel mirino dei suoi: "Qualcuno, prima o poi, dovrà pagare per la fallimentare gestione". E c'è chi già scommette sul voto nel 2022.
Beppe Grillo attende una mossa pubblica di Mario Draghi: "Aspettiamo, seguiamo un po' questa persona". Ma nel frattempo c'è un mistero sullo sfondo.
I vertici grillini sospendono il voto su Rousseau: "Meglio aspettare...". La base del M5S però insorge: "Imbarazzante, fateci votare su Draghi".
Giallo sulla domanda da porre agli iscritti su Rousseau per sostenere o meno Draghi. Beppe Grillo costretto a stoppare il blitz di Davide Casaleggio?
Il Pd trema per l'ingresso della Lega nell'esecutivo: spera che Salvini ci ripensi all'ultimo momento. Sui dossier divisivi la sinistra può finire sotto.
Draghi ha già in mente 3 "super" riforme. Ai partiti ha presentato i suoi progetti con 5 priorità. Dal fisco alla giustizia civile: ecco cosa può cambiare.
La Lega difende Mario Draghi dai sovranisti della Germania: "Quando i tedeschi se ne andranno fuori dalle scatole faremo una festa in piazza".
Molinari: "Non siamo felici di stare con Pd e M5s, ma davanti all'appello di Mattarella..."