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Arriva il "segnale" di Draghi per Grillo. Fissato il voto su Rousseau

Nel pomeriggio la mossa per convincere i 5 Stelle: "Conferma sulla creazione del Ministero della Transizione ecologica". Giovedì la consultazione online: ecco il quesito

Arriva il "segnale" di Draghi per Grillo. Fissato il voto su Rousseau

E alla fine Rousseau fu. Il Movimento 5 Stelle ha deciso che nella giornata di giovedì 11 febbraio, dalle ore 10 alle ore 18, gli iscritti potranno esprimersi sulla fiducia al governo a guida Mario Draghi. Il quesito è stato già reso noto: "Sei d'accordo che il Movimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal Movimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?".

Il futuro dell'esecutivo dell'ex numero uno della Bce è appeso alle spaccature e alle incertezze del M5S. I grillini nell'arco di una settimana si sono resi protagonisti di una serie di giravolte: sono passati dal "non se ne parla" al "sediamoci e vediamo", per poi finire al "boh". È proprio così: la situazione interna al gruppo pentastellato è in totale stallo politico sulla decisione da prendere, mentre sotto il tavolo è in fermento il dibattito litigioso tra le varie anime. A far infuriare ulteriormente la base M5S, oltre alle innumerevoli piroette, è stata l'iniziale scelta di sospendere la votazione su Rousseau anticipata ieri sera da Beppe Grillo. Il comico genovese su Facebook aveva chiesto di avere "pazienza" e di aspettare di avere più elementi per fare una valutazione complessiva.

Scelta ufficialmente confermata in mattina dal reggente Vito Crimi mediante un comunicato su Il Blog delle Stelle: "Il voto sul governo previsto dalle ore 13.00 di oggi è temporaneamente sospeso. I nuovi orari di inizio e termine votazione saranno successivamente comunicati". Il garante dei 5 Stelle, dopo il solito teatrino ironico, si era rivolto agli elettori per spiegare il quadro che si è delineato in seguito ai due giri di consultazioni con l'ex governatore della Banca centrale europea: "Mi ha dato ragione su tutto. Sentiamo cosa dice. Sembra che ci sia, seguiamo un po' questa persona. Aspetterei un attimo a fare delle domande a cui voi dovrete dare delle risposte. Poi sarete voi a decidere".

Il "segnale" è arrivato

Grillo aveva fatto capire di aspettare una sorta di "segnale" dal premier incaricato. Prima di esprimersi sulla fiducia o meno, voleva vedere se Draghi - attraverso una dichiarazione pubblica - rendesse note le sue intenzioni e confermasse le convergenze riscontrate nel corso dei colloqui con i pentastellati: "È una persona aperta, finge o non finge... Aspetterei quando farà le dichiarazioni che ha fatto a noi, in modo pubblico". Era proprio questa la mossa che si attendeva da Draghi: un passaggio pubblico. Il segnale - anche se non proprio come quello auspicato - è arrivato nel pomeriggio quando Legambiente, dopo aver incontrato Draghi, ha fatto sapere di aver avuto conferma sulla "creazione del Ministero della Transizione ecologica che metterà al centro i temi ambientali".

Fin dall'inizio si era capito che si sarebbe trattato di un punto imprescindibile per i grillini. "Lo hanno Francia, Spagna, Svizzera, Costarica e altri Paesi. Presto lo dovranno avere tutti. Non lo dico io. Ce lo gridano la natura, l’economia, la società", è tornato a postare oggi il comico sui social. Poi, non a caso, Luigi Di Maio ha immediatamente rilanciato la notizia diramata da Legambiente: "Un'ottima notizia. Un'importante innovazione a beneficio dell’Italia proposta da Beppe Grillo, che come sempre sa guardare lontano".

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