Il premier Conte giustifica il pugno duro nonostante le infinite proteste dei commercianti: "La popolazione in sofferenza deve capire questo Dpcm".
Il premier ha provato a contattarla sul cellulare, ma la risposta di Giorgia Meloni poi lo ha lasciato pietrificato: "Ecco cosa ho detto a Giuseppe Conte".
Berlusconi confida nell'ingresso della Lega nel Ppe: "Un percorso è cominciato e spero che porti frutti. Salvini con la Le Pen finisce in un vicolo cieco".
De Luca evoca il licenziamento di Ruffo, autore dell'inchiesta di Report sulla Campania. Ma la Rai lo zittisce: "Non può permettersi, sembra uno sceriffo".
Conte ha tentennato prima di irrigidire le norme, ma poi si è convinto. E in privato ammette: "È un dramma per migliaia di persone e piccoli imprenditori".
Il premier Conte finisce nel mirino dei governatori locali: "Preoccupazione per il mancato ascolto, così si offende il senso di unità nazionale".
Accolta una parte delle richieste delle Regioni: bar e ristoranti aperti la domenica e i giorni festivi. Conte oggi illustrerà le nuove misure.
Berlusconi promuove Bertolaso: "Con la sua capacità e la sua esperienza può garantire la gestione professionale di cui Roma ha bisogno".
Conte alla fine si piega alla linea dura e intransigente. Ma lo scontro con le Regioni e le rivolte dei cittadini potrebbero rendere il Dpcm meno severo.
La bozza di Conte fa infuriare le Regioni, che si oppongono al pugno duro e chiedono di evitare uno stop generalizzato su tutto il territorio nazionale.