Si scava ancora nel fango in Nepal, tra il rischio di nuove inondazioni e il bilancio di morti e dispersi che continua a salire. In Tibet la Cina ha per il momento sospeso le operazioni di soccorso e l’esercito di Katmandu è al lavoro per salvare oltre 100 persone rimaste intrappolate nel tunnel di un cantiere idroelettrico.
Anche il Canada dona 5 milioni di dollari canadesi
Il Canada ha annunciato l’invio di cinque milioni di dollari canadesi, oltre 3,1 milioni di euro, per aiutare il Nepal colpito da una devastante alluvione, costata la vita a quasi 600 persone mentre circa duemila sono i dispersi. Lo ha comunicato la ministra degli Esteri canadese Anita Anand in una conferenza stampa.
Sono sette i corpi totali recuperati in India dalla corrente dei fiumi. Provengono dall'alluvione in Nepal
Le autorità indiane hanno recuperato dai fiumi provenienti dal Nepal i corpi di sette persone “ritenute vittime delle devastanti inondazioni” che hanno colpito il Paese himalayano: lo riporta l’Afp citando dei funzionari dello Stato dell’Uttar Pradesh, nel nord dell’India eal confine con il Nepal.
“Giovedì sono stati recuperati quattro corpi non identificati nel distretto”, ha dichiarato all’Afp il magistrato distrettuale di Maharajganj. “Riteniamo che siano stati trascinati in India dal Nepal a seguito delle improvvise inondazioni verificatesi in quel Paese”. Secondo un funzionario di polizia, altri tre corpi sono stati recuperati nel distretto di Kushinagar.
Sale il bilancio dei morti, ma sale ancor di più quello dei dispersi
Il bilancio dell’alluvione tra Tibete Nepal, in costante aggiornamento a causa della drammaticaevoluzione della situazione sul campo, è di 584 morti e oltre2.400 dispersiSecondo i dati diffusi dalle autorità locali, in Nepal levittime sono 579, mentre sul lato cinese ne sono statecomunicate 5. Sul fronte dei dispersi, in Nepal quelliconfermati sono 1.924, tra cui oltre 500 stranieri. Sul frontedel Tibet le persone che mancano all’appello sono almeno 558, dicui 260 viaggiatori che per ora risultano irreperibili.
La sindaca di Rapallo conferma che per il momento non ci sono novità su Marco Ratto
“Ho voluto attendere qualche momento in più prima di scrivere, nella speranza di poter raccogliere aggiornamenti più concreti e precisi sulla situazione che ci sta tenendo tutti con il fiato sospeso. Al momento non ci sono novità in merito ma continuiamo a rimanere in stretto e continuo contatto con leautorità preposte”. Così la sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci in un post sui suoi profili social, riferendosi alle sorti di Marco Ratto, il gioielliere 50enne originario di Rapallo attualmente nella lista dei turisti stranieri dispersi in Nepal.
“Come ho dichiarato anche oggi per noi si parla e si deve continuare a parlare di Marco al presente. Tutta la nostra comunità si stringe con forza, speranza e profondo affetto attorno alla sua famiglia in queste ore così difficili”. Quindi, rivolgendosi ai suoi concittadini, conclude: “Vi terrò aggiornati non appena avremo comunicazioni ufficiali”.
579 i morti e 1.924 i dispersi dopo le inondazioni
E’ salito a 579 il numero delle persone morte nelle inondazioni in Nepal mentre quelle disperse sono adesso 1.924, tra cui 517 cittadini stranieri: lo affermano le autorità del Paese himalayano, riprese dalla Cnn.
121 i turisti in salvo, 622 ancora dispersi
Sono 121 i turisti e viaggiatorisalvati dopo le alluvioni dei fiumi Bhote Koshi e Trishuli,mentre altri 622 risultano ancora irreperibili. Lo riferisce ilEnte nazionale del turismo nepalese nell’ultimo aggiornamento,diffuso alle 17.30 ora locale, in coordinamento con la polizia el’Autorità nazionale per la riduzione e gestione dei disastri.Lo riporta il Nepal news.
Il post facebook della cittadina italian,a valeria, salvata in Nepal
“Il Nepal si è distrutto. Il Nepal mi ha distrutta. Ma i Nepalesi mi hanno salvata”. Lo scrive su Facebook Valentina Piccinini, torinese, sopravvissuta alla catastrofe avvenuta in Nepal mercoledi a causa dell’improvvisa alluvione.
L'esercito salva due persone intrappolate in tunnel centrale idroelettrica
L’esercito del Nepal ha diffuso un video del salvataggio di due lavoratori rimasti intrappolati all’interno di un tunnel del progetto della centrale idroelettrica Upper Trishuli-1 dopo la devastante alluvione che ha colpito il Paese mercoledì. Nel filmato si vedono i soccorritori dell’esercito che strisciano nel fango denso verso le persone intrappolate e le portano in salvo. I sopravvissuti sono ricoperti da spessi strati di fango, mentre vengono aiutati a salire su un elicottero. “Nonostante il terreno impervio e le condizioni pericolose, la squadra dell’esercito nepalese inviata per i soccorsi è riuscita finora a trarre in salvo due persone dalla galleria”, ha fatto sapere l’ufficio del primo ministro, “le ricerche continuano per stabilire quante persone siano ancora intrappolate all’interno e sono in corso le operazioni di salvataggio”.
Arrivato a Kathmandu personale italiano per potenziare assistenza
È arrivata a Kathmandu la task force dell’Unità di Crisi della Farnesina, insieme al personale dell’Ambasciata d’Italia a New Delhi, inviati su indicazione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani per rafforzare la presenza diplomatica italiana sul posto e l’assistenza ai connazionali, rende noto la Farnesina. Il personale italiano è in loco anche per cercare di acquisire informazioni sullo stato dei tre connazionali che risultano tuttora dispersi. Le squadre coordineranno il lavoro del Consolato Onorario d’Italia a Kathmandu e opereranno in raccordo con le autorità locali, proseguendole attività di assistenza ai connazionali e le verifiche nelle aree interessate dalla frana al confine tra Nepal e regione tibetana (Cina).
Permane intanto il rischio di ulteriori inondazioni nelle aree al confine tra Nepal e Cina. Nel raccomandare la massima prudenza, la Farnesina invita i connazionali presenti o in viaggio nell’area a evitare le zone interessate, in particolare il valico di Gyirong (Contea di Gyirong), nella Prefettura di Shigatse, a mantenersi costantemente informati e ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali.Si invitano inoltre i connazionali presenti nell’area a registrare la propria presenza sul portale Dove siamo nel mondo, a consultare il sito Viaggiare Sicuri e a scaricare l’App Viaggiare Sicuri dell’Unità di Crisi per ricevere gli aggiornamenti e le comunicazioni relative alla situazione.
Dall'Unione Europa arrivano due milioni di euro in aiuti umanitari a sostegno vittime alluvione
In risposta alla grave alluvione improvvisa che ha causato oltre 500 vittime in Nepal, l’Unione europea ha stanziato 2 milioni di euro in aiuti umanitari a sostegno delle comunità colpite. Questo finanziamento di emergenza contribuirà a soddisfare i bisogni immediati, tra cui cibo, assistenza sanitaria, acqua potabile e servizi igienico-sanitari. I partner finanziati dall’Ue stanno già fornendo assistenza sul campo. Tale assistenza si aggiunge ai quasi 3 milioni di euro di aiuti umanitari stanziati all’inizio dell’anno a favore del Nepal per la preparazione alle catastrofi. I partner finanziati dall’UE nel Paese hanno iniziato a fornire aiuto immediatamente dopo il disastro, grazie a rifugi preposizionati e alla distribuzione di beni di prima necessita. L’UE sta inoltre dispiegando il proprio coordinatore della risposta rapida per l’Asia per contribuire a coordinare la risposta dell’Unione.
Sono attualmente dispersi 8 dipendenti dell'Organizzazione mondiale della sanita
Otto dipendenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità risultano dispersi in seguito alle inondazioni di mercoledi in Nepal. Lo riferisce Sky International, citando funzionari dell’Oms, secondo i quali anche sei strutture sanitarie dell’organizzazione sono state danneggiate durante il disastro. L’Oms ha fornito alle vittime del disastro forniture mediche di emergenza essenziali, tra cui medicinali e tende multifunzionali.
ActionAid: "Situazione umanitaria drammatica, una persona su 100 colpita da catastrofe"
“La situazione umanitaria in Nepal da due giorni è drammatica. Basti pensare che, su una popolazione di poco inferiore ai 30 milioni di abitanti, oltre 320.000 persone sono state colpite in qualche modo dalla catastrofe: circa una persona su cento”. Così a LaPresse Arianna Banfi, operatrice umanitaria di ActionAid a Kathmandu.
“Più di 40.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, spazzate via dall’acqua o rese inagibili. Dietro questi numeri ci sono famiglie che hanno perso i propri cari, la casa, i mezzi di sostentamento e ogni senso di sicurezza. La popolazione sta affrontando un trauma enorme, aggravato dall’incertezza sul destino delle persone ancora disperse e dalla difficoltà di raggiungere molte delle aree colpite”.
Nuovo bilancio di morti e feriti
E’ di 547 morti il nuovo bilancio ufficiale delle vittime della devastante alluvione che ha colpito mercoledì il Nepal. Lo ha confermato la Polizia nepalese, come riportala Bbc. L’aggiornamento parla anche di 1.473 feriti.
Sale a 538 morti il bilancio delle vittime, 977 dispersi
E’ salito a 538 il numero dei corpi recuperati in Nepal dopo le devastanti alluvioni di mercoledì, mentre proseguono le operazioni di soccorso e ricerca dei dispersi. Lo ha reso noto l’Autorità nazionale per la riduzione e la gestione del rischio di disastri (Ndrrma), aggiornando il precedente bilancio della polizia che parlava di 489 morti. Secondo l’agenzia, risultano ancora disperse 977 persone, tra cui 517 cittadini stranieri.
Nepal, bilancio vittime inondazioni sale a 489
Aumenta ancora il bilancio delle vittime della devastante alluvione che ha colpito il Nepal. Secondo la polizia i morti accertati sono al momento 489. Come riferisce Nepal News, le autorita hanno recuperato corpi in otto distretti, di cui 186 a Chitwan, 112 a Nawalparasi (Bardaghat Susta Est), 44 a Gorkha, 40 a Dhading, 37 a Nuwakot, 29 a Tanahun, 28 a Nawalparasi (Bardaghat Susta Ovest) e 13 a Rasuwa. I dispersi sono 2.381, tra cui 644 cittadini stranieri. Tra loro ci sono anche tre italiani.
Polizia Nepal, danni a diga in Tibet, spostarsi in luogo sicuro
La polizia del Nepal ha diramato un’allerta segnalando che una diga ha registrato una “breccia sul versante tibetano”: lo riporta la Bbc precisando che le forze dell’ordine esortano la popolazione locale, i soccorritori e le forze di sicurezza a restare in allerta e a spostarsi in un luogo sicuro.
Polizia Nepal, 2.381 i dispersi di cui 644 stranieri dopo l'alluvione
Sono 2.381 le persone che risultano ancora disperse dopo la devastante alluvione che ha colpito il distretto di Rasuwa, in Nepal. Lo riferisce la polizia nepalese, secondo quanto riportato da Nepal News. Proseguono le operazioni di soccorso: secondo quanto riferito dal portavoce della polizia finora sono state tratte in salvo 1.545 persone: 644 a Rasuwa, 898 a Nuwakot e tre a Dhading. Tra i dispersi figurano 644 cittadini stranieri. Il gruppo più numeroso è quello degli indiani, con 178 persone non ancora rintracciate, seguito da 65 cittadini statunitensi, 53 ucraini, 51 malesi, 35 australiani, 33 britannici e 25 canadesi.
Cedono argini lago artificiale: sospese operazioni soccorso
Hanno ceduto gli argini del lago di sbarramento che si e formato in Nepal, al confine con il Tibet, dopo la devastante alluvione di mercoledi. Lo riferisce la polizia nepalese in un post su X. “Poiche e giunta la notizia che una diga d’acqua ha ceduto nuovamente sul versante tibetano, si invita tutto il personale di sicurezza, i soccorritori impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza, e tutti i cittadini a rimanere immediatamente in stato di massima allerta e a spostarsi verso luoghi sicuri”, si legge nel post. I media statali cinesi avevano precedentemente riferito che il lago aveva iniziato a straripare. Un funzionario dell’esercito nepalese ha dichiarato che le operazioni di soccorso, in corso dalle inondazioni improvvise di mercoledi, sono state sospese per i prossimi 90 minuti.
Polizia, salgono a 475 le vittime delle inondazioni in Nepal
E’ salito a 475 il numero delle persone morte nell’inondazione che ha colpito mercoledì il distretto di Resuwa, in Nepal: lo riporta la Bbc citando la polizia del Paese himalayano.
Esercito nepalese cerca di soccorrere oltre 100 persone intrappolate nel tunnel di un cantiere idroelettrico
L’esercito nepalese sta tentando di soccorrere oltre cento persone rimaste intrappolate in un tunnel del progetto idroelettrico Trishuli 3A, travolto dall’alluvione che due giorni fa ha colpito il Paese al confine con il Tibet. Due elicotteri sono stati impiegati nelle operazioni, rese difficili dalla piena e dall’impossibilita’ di individuare con precisione gli ingressi della galleria. Secondo l’ufficio del primo ministro, l’esercito ha gia’ tratto in salvo circa 350 lavoratori e residenti rimasti intrappolati nella struttura e sta proseguendo le operazioni per evacuare in sicurezza le altre persone. Non sono state fornite informazioni sulle nazionalita’ dei soccorsi o degli ancora intrappolati.
La Cina interrompe i soccorsi in Tibet per rischio nuove inondazioni
La Cina ha sospeso un’operazione di soccorso a causa dell’elevato rischio di nuove inondazioni in Tibet, dove centinaia di persone risultano ancora disperse dopo che una frana mortale ha colpito la regione di confine. L’emittente statale Cctv ha riferito che un lago formatosi da enormi cumuli di detriti ha iniziato a straripare verso l’area dove si stavano dirigendo le squadre di soccorso. “Pertanto, a tutte le squadre di soccorso è stato ordinato di rimanere sul posto in attesa di ulteriori istruzioni”, ha affermato, aggiungendo che alle squadre di emergenza che in precedenza avevano raggiunto l’area “è stato ordinato di ritirarsi di un chilometro”.
Oltre 100 lavoratori intrappolati nel tunnel di una centrale idroelettrica in Nepal
L’esercito nepalese ha tratto in salvo 350 lavoratori e residenti rimasti intrappolati nel tunnel dell’Upper Trishuli Hydropower Project, nel distretto di Rasuwa, colpito dalla devastante piena del fiume Bhotekoshi. Lo riferiscono Nepal News e Radio Nepal, precisando che le operazioni di soccorso proseguono per raggiungere oltre 100 persone ancora bloccate all’interno del tunnel. Secondo Kantipur, le 350 persone erano rimaste intrappolate nel tunnel dopo la piena verificatasi mercoledì mattina. L’esercito ha riferito di aver messo complessivamente in salvo 883 lavoratori e residenti nelle aree colpite di Rasuwa nella sola giornata di giovedì. L’operazione all’interno del tunnel è particolarmente complessa per le condizioni meteorologiche avverse e l’elevata portata del fiume, secondo Nepal News.
Polizia nepalese, il bilancio sale a 469 morti, oltre 1400 dispersi
Sale a 469 il bilancio delle vittime della devastante inondazione che ha colpito mercoledì il Nepal, vicino al confine con la Cina. E’ quanto ha comunicato la polizia nepalese. Le autorità cinesi, da parte loro, hanno segnalato tre morti nel loro territorio in Tibet, portando il bilancio provvisorio totale delle vittime del disastro ad almeno 472, con oltre 1.400 dispersi.
Evacuati 555 turisti rimasti bloccati in Tibet
I soccorritori hanno evacuato 555 turisti rimasti bloccati dopo la devastante frana che ha colpito il Tibet (Cina sud-occidentale) vicino al confine sino-nepalese. A riferirlo i media statali cinesi. “Al momento, 499 residenti e 555 turisti rimasti bloccati sono stati trasferiti fuori dalla zona”, ha riferito l’emittente televisiva pubblica Cctv, senza specificarne la nazionalità.
