“Non ci arrenderemo mai”. È il messaggio lanciato dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian durante un discorso pronunciato a Teheran in occasione della Settimana del Governo. Parole che arrivano mentre nella capitale due manichini con i volti di Donald Trump e Benjamin Netanyahu venivano impiccati in piazza della Rivoluzione davanti a una folla che scandiva slogan e sventolava bandiere iraniane.
Ma mentre il presidente rivendica la capacità dell’Iran di resistere alle pressioni del nemico, dal Regno Unito arriva una notizia che riaccende l’allarme sulla guerra informatica.
Secondo quanto riportato dal Telegraph, hacker affiliati al regime iraniano sarebbero riusciti a bloccare per quattro giorni una centrale elettrica britannica in quello che viene considerato un attacco senza precedenti contro un impianto di questo tipo nel Paese.
Pasdaran, la causa palestinese è più viva che mai
L’obiettivo di una Palestina “dal mare al fiume” è “più vivo e raggiungibile che mai”. Lo ha affermato Esmail Qaani, comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. Lo riporta l’agenzia Fars. “L’ideale di Palestina è vivo e immutabile”, ha affermato Qaani, aggiungendo che tale rimarrà “fino al conseguimento della vittoria della giustizia”.
Wafa, un bambino di 4 anni ucciso in un raid israeliano a Gaza
Un bambino palestinese è stato ucciso e altri sei sono rimasti feriti, alcuni gravemente, oggi in seguito a un raid aereo israeliano contro un magazzino nella città di Al-Zawaida, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riporta l’agenzia palestinese Wafa citando fonti mediche. Secondo Reuters che cita i paramedici, il piccolo si chiamava Mohammad Abdel-Salam Taha, aveva 4 anni ed è deceduto in ospedale per le ferite riportate nell’attacco.
Wafa, "14enne ucciso da colpi dell'Idf durante un raid a Nablus"
Un quattordicenne palestinese, Islam Ahmad Ajjouri, è morto oggi pomeriggio in seguito a una grave ferita da arma da fuoco durante un raid militare israeliano nel campo profughi di Askar Al-Jadid, a est di Nablus. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Ajjouri è stato colpito al petto durante il raid ed è stato trasportato in ospedale in condizioni critiche. L’Idf non ha ancora commentato l’accaduto.
Pezeshkian, siamo in guerra economica e militare su vasta scala
“Siamo in una guerra economica, militare e di sicurezza su vasta scala. Il nemico afferma di imporre con facilità le sanzioni più schiaccianti o terrificanti all’Iran, ma noi ci opponiamo a questa guerra impari”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. In un discorso televisivo, il presidente ha aggiunto che gli Stati Uniti avevano previsto che l’Iran sarebbe diventato come il Venezuela: “non solo non è successo, ma è diventata una potenza che ha stupito il mondo per la sua resistenza, solidarietà e coesione”, ha detto Pezeshkian.
Media, "Manichini Trump e Netanyahu impiccati in piazza a Teheran"
Due manichini con i volti del presidente Usa Donald Trump e del premier iraniano Benyamin Netanyahu sono stati impiccati in piazza della Rivoluzione aTeheran davanti a una folla che agitava bandiere iraniane e scandiva slogan. Il video è stato pubblicato sul profilo X dell’emittente israeliana Kan News.
Pezeshkian, "I nemici volevano il collasso dell'Iran ma non ci arrenderemo mai"
“L’obiettivo del nemico era il collasso dell’Iran, ma questo non è accaduto. Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l’Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un discorso pronunciato in occasione della Settimana del Governo, citato dall’agenzia iraniana Mehr. “Capisco che abbiamo molti problemi nella società in questo momento, ma il governo cerca di ridurre l’inflazione e di garantire al popolo un futuro e mezzi di sussistenza dignitosi e orgogliosi”.
Telegraph, "Hacker iraniani hanno spento una centrale elettrica in UK"
L’Iran ha bloccato una centrale elettrica britannica per quattro giorni con un attacco informatico senza precedenti. È quanto scrive il Telegraph. Si ritiene che sia la prima volta che hacker affiliati al regime iraniano siano riusciti a paralizzare un impianto di questo tipo nel Regno Unito, e si pensa che sia l’attacco informatico più riuscito di questo genere. Il Telegraph ha appreso che l’incidente è avvenuto contemporaneamente a una serie di attacchi alle infrastrutture idriche statunitensi il mese scorso, che hanno colpito 12 stati e destato preoccupazione alla Casa Bianca. I funzionari britannici si sono rifiutati di specificare quale centrale elettrica fosse stata colpita, citando motivi di sicurezza, ma si ritiene che l’impianto sia rimasto disattivato per quattro giorni mentre il personale si adoperava per ripristinarne il funzionamento. Sembra che la centrale colpita fosse di dimensioni relativamente ridotte e che l’interruzione non abbia avuto alcun impatto sulla fornitura di energia elettrica o sulla produzione di energia nel Regno Unito. In risposta, il governo ha informatogli amministratori delegati delle compagnie elettriche e ha scritto alle aziende fornendo consigli, indicazioni e informazioni sui prossimi passi da intraprendere.
