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"Alice and Steve" è uno specchio del confronto generazionale

La figlia si innamora del migliore amico della mamma. L'attrice Nicola Walker: "Mix di rancore e sensi di colpa"

"Alice and Steve" è uno specchio del confronto generazionale
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da Los Angeles

Può capitare, in un rapporto d'amicizia, che la persona di cui più ti fidi diventi capace di farti il male peggiore. Il tuo migliore amico ti conosce così bene da sapere esattamente dove colpire. Parte da questa premessa la serie britannica Alice e Steve, disponibile in sei episodi su Disney+ da oggi e premiata a "Cannesseries" con tre riconoscimenti fra cui quello per la migliore serie tv.

Nicola Walker e Jemaine Clement interpretano Alice e Steve, ultracinquantenni, amici dai tempi della scuola. Il loro equilibrio si incrina quando Steve inizia a frequentare Izzy, la figlia di Alice, interpretata dall'attrice israeliana Yali Topol Margalith. Ventisei anni, studentessa di psicologia, sicura di sé come solo a quell'età si riesce ad essere, Izzy è il terremoto che sconquassa il rapporto di amicizia fra Alice e Steve, e non potrebbe essere altrimenti.

Creata dalla sceneggiatrice di Sex Education Sophie Goodhart, diretta da Tom Kingsley e prodotta da Clerkenwell Films - la serie viene presentata come "la commedia romantica più sbagliata di sempre". Riflette Nicola Walker, 55 anni, una delle attrici britanniche più amate della sua generazione. "Non capita spesso che il tuo migliore amico si innamori, ricambiato, di tua figlia. Ma tutti abbiamo fatto qualche altro tipo di errore, anche grave in un rapporto di amicizia. Quello che raccontiamo, e che è universale, è il mix di rancore, da una parte, e senso di colpa dall'altra, che vivono i due protagonisti". Uno degli elementi più affascinanti di Alice e Steve è la contrapposizione generazionale. La serie non si limita a raccontare uno scontro tra due persone: racconta modi completamente diversi di intendere le relazioni e le emozioni. Da un lato c'è Izzy, giovane cresciuta in un ambiente in cui parlare dei propri sentimenti è normale come respirare.

Dall'altro c'è la madre Alice, diventata adulta in un'epoca in cui i problemi emotivi si affrontavano "buttandoci sopra alcol, droghe, urla e litigi".

È il ritratto impietoso ma affettuoso di due generazioni diversissime.

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